Italia
il caso
Ha dell’incredibile la storia del sottopasso di via Marchetti. Allargato dopo anni (2,5 milioni di spesa) per favorire il collegamento con la Via dei marmi, il ponte sotto la ferrovia è destinato ad...
Ha dell’incredibile la storia del sottopasso di via Marchetti. Allargato dopo anni (2,5 milioni di spesa) per favorire il collegamento con la Via dei marmi, il ponte sotto la ferrovia è destinato ad allagarsi per sempre. Sì: il problema è strutturalmente ineliminabile, almeno fin quando non sarà risanato l’intero reticolo idraulico di Carrara e di Massa. Il fatto è che quel sottopasso si trova nel punto altimetrico più basso dell’intera zona industriale, cioè in una specie di conca verso cui confluiscono “naturalmente” tutte le acque piovane dal Carrione al Frigido. Due potenti idrovore da 3 metri cubi l’ora risescono a svuotarlo solo in caso di piogge “normali” ma non in caso di nubifragi. Ebbene, di tutto questo erano ben consapevoli sia i progettisti, sia gli amministratori che l’«inconveniente» lo avevano anche spiegato in una conferenza stampa.
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