Il Tirreno

Battilana alta nel fango

Battilana alta nel fango

La piena dai binari piomba fra le case. Disastro sull’Aurelia

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CARRARA. La seconda alluvione questa volta ha colpito duramente, nel nostro comune, anche Battilana alta. Famiglia di via Parmignola e lungo l’Aurelia fino al confine con Ortonovo. In via Parmignola, ancora una volta il torrente ha fatto paura, per uno smottamento del terrapieno della ferrovia causato dall’impeto della piena: l’acqua dai binari è caduta a cascata nella strada che conduce al Muraglione. Nel rettilineo la via è diventata un fiume di fango che ha invaso le abitazioni. Ieri la gente era ancora a spalare, mentre le ruspe lavoravano alla frana sotto la ferrovia, nella curva dove la via è interrotta al transito.

«Chiediamo la pulizia sistematica del Parmignola – dice Fabrizio Braglia – Dalla precedente alluvione non è stata fatta». Arriva Graziano Canetti, di Lerici e ringrazia la famiglia Braglia per essersi preoccupata di suo padre che sta nella casa vicina al punto in cui, dalla ferrovia, è arrivata l’acqua del Parmignola. Il padre, Aldino Canetti, 76 anni, racconta che all’una e mezzo aveva l’acqua in fondo alle scale, poi ha visto il bombolone del Glp giù nel fango. «Sono arrivati i vigili del fuoco è hanno chiuso il gas. Intanto l’acqua mi è entrata in casa, più di 15 giorni fa».

Gema Colli, «91 anni finiti», mostra nella casa i danni fatti dal fango. Mobili messi sui tavoli per salvarli. «Da 83 anni abito qui, mai successa una cosa simile». Nella strada incontra Bettima Rasetto, mamma di Lenardo Buselli, consigliere comunale che abita in via Parmignola, il quale sottolinea la solidarietà che in questi eventi sta crescendo nella popolazione. «Va messo in sicurezza il fiume e va levata la vegetazione che vi cresce anche se talvolta gli ambientalisti sono un po’ rigidi. Occorre trovare un punto di incontro per tutelare ambiente e persone».

In via Aurelia, lato monte, si spala anche lì. Renato Bruschi è stanco e affranto: il fango ha devastato al sua casa. Ci sono volontari della protezione civile ad aiutare le famiglie. Fra gli alluvionati, c’è chi protesta: «Per due volte gli interventi sono arrivati tardi, avevamo chiesto di stappare il canale. Niente».(c.car.)

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