Sicurezza
Allagamenti nella piana esondano canali e torrenti
CASTELNUOVO MAGRA. Il giorno dopo la situazione diventa più chiara. La Val di Magra ha subito tra martedì e mercoledì un’ennesima devastante giornata di pioggia che ha messo a repentaglio tutto il...
CASTELNUOVO MAGRA. Il giorno dopo la situazione diventa più chiara. La Val di Magra ha subito tra martedì e mercoledì un’ennesima devastante giornata di pioggia che ha messo a repentaglio tutto il territorio. A Ortonovo la situazione più drammatica, una settantina di evacuati (molti a casa di parenti e amici, una decina in alloggi provvisori), ben 15 frane e oltre 8 km di strada dissestata.
«Abbiamo bisogno di tutto - dice l’assessore Carola Baruzzo, in prima linea con tutti i colleghi di giunta e il sindaco - occorrono persone che aiutino a spalare soprattutto in via Aurelia e in via Fossone, ci sono montagne di fango ancora da togliere. Poi ci servono mezzi e anche fondi per poter fronteggiare una situazione per noi davvero difficile. E poi quello che è più pesante da sopportare è la paura negli occhi dei miei concittadini».
Anche nella vicina Castelnuovo Magra il bilancio del giorno dopo è abbastanza pesante. Intanto il torrente Bettigna è esondato nell’area sotto la frazione di Molino del Piano ed ha causato diversi allagamenti che hanno interessato anche alcune abitazioni. Il Canale degli Orti ha nuovamente esondato nella zona di confine con Ortonovo causando allagamenti e distruggendo orti, piante e uccidendo numerosi animali da cortile. Colpiti anche alcuni vigneti.
«Dopo un attento sopralluogo con i tecnici, abbiamo visto che ci sono stati diversi allagamenti causati dal Bettigna e dal Canale degli Orti e da altri torrentelli minori anche nell’area della via Aurelia – spiega il sindaco Marzio Favini - in collina poi si sono verificate microfrane e numerosi smottamenti. Una situazione che è peggiorata nel corso delle ore e che purtroppo si è verificata proprio nei punti dove, anche dopo l’emergenza di due settimane fa, avevamo fatto lavori di pulizia. E’ evidente quindi che il problema non è solo la pulizia dei corsi d’acqua ma anche la quantità d’acqua stessa che è caduta. Stiamo cercando con i nostri tecnici e con la Protezione civile di sistemare ciò che è possibile ma gli interventi da fare sono davvero troppi. E’ necessario che ci sia un aiuto esterno di natura economica per sistemare il territorio».
La Val di Magra esce in ginocchio da quest’ultima ondata di maltempo. E, purtroppo, siamo solo agli inizi della stagione invernale. In ogni caso ci sono interventi che devono essere fatti, sia di natura economica, che di “governo” del territorio anche sotto l’aspetto della bonifica in particolare dei corsi d’acqua. Se ne dovrà occupare il Canale Lunense come sostengono in tanti? Questi temi non si possono rimandare. (f.r.)
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