Sicurezza
Notte di ansia con gli occhi puntati sul Magra
AULLA. Ormai quando piove più del solito si deve convivere forzatamente con la paura. Basterebbe questa considerazione a fare comprendere che c’è realmente qualcosa che non va e, in attesa che la...
AULLA. Ormai quando piove più del solito si deve convivere forzatamente con la paura. Basterebbe questa considerazione a fare comprendere che c’è realmente qualcosa che non va e, in attesa che la Magistratura faccia piena luce su quanto accaduto oltre un anno fa, ieri la popolazione ha dovuto fare ancora i conti con l’ansia, dopo una nottata di pioggia battente. Disagi a quartiere Gobetti, martoriato dall’esondazione del torrente Aulella l’11 novembre scorso, dove una famiglia è rimasta isolata dal crollo della strada sulla curva di San Cristofaro.
Inoltre, è tornata alla ribalta la vicenda di Serra di Caprigliola, dove, esattamente da due anni, sei famiglie devono convivere con un grave smottamento della strada sterrata e, a causa della pioggia abbondante caduta nella notte, hanno visto il problema acuirsi, rimanendo nuovamente isolate: queste persone, evidentemente esasperate, hanno portato la loro legittima rabbia ieri mattina in Comune dove hanno atteso invano il sindaco Roberto Simoncini e stamani saranno ancora in municipio per protestare. Uno di loro, Carlo Ermanni, ribadisce che la questione che li riguarda è nelle mani di un legale di Spezia, l’avvocato Sergio Romanelli, ma anche il primo cittadino aullese ribadisce un concetto già espresso: «Risorse per intervenire, all’oggi, non ce ne sono».
Allagamenti, poi, si sono verificati ad Albiano Magra, alla Ragnaia e a Quartiere Gobetti, mentre una frana di una certa entità è caduta sulla strada comunale in località Quercia. Ma l’istantanea che si è nuovamente impressa nella memoria è quella di ieri mattina, quando l’agitazione regnava sovrana ad Aulla e la gente veniva invitata a togliere le auto da viale Lunigiana.(g.u.)
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