Il Tirreno

L’argine del nuovo ponte non regge l’onda di piena

L’argine del nuovo ponte non regge l’onda di piena

Gravissimi danni alla concessionaria Rossi Le Auto (ex Catelani) che già in passato aveva dovuto sopportare le inondazioni del Carrione

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AVENZA. Un crollo improvvisomentre la notte lasciava il posto all’alba: circa quaranta metri di argine sinistro del Carrione, sono finiti nell’area della ditta Rossi Le Auto, dove l’acqua è uscita dal letto del fiume invadendo l’officina con quintali di fango proprio poco oltre il ponte ristrutturato dall’Anas dove sono in corso lavori.

Cedimento anche dell’argine destro. Ieri sul luogo c’è statoun sopralluogo di tecnici della Regione. Inoltre cavi di una linea Enel sono piombati nel torrente. Così ora occorreranno interventi di ripristino di quei tratti di argine che erano stati rinforzati dopo l’alluvione del 2003. Alle prime luci dell'alba la forza dell'acqua ha sfondato l’argine che proteggeva la concessionaria di auto ex-Catelani, oggi RossiLe Auto. Il fango ha invaso il piano seminterratto della struttura danneggiando diversi veicoli parcheggiati e l'area dell'officina. L’argine a quanto è emerso ieri nella conferenza stampa del sindaco Angelo Zubbani, che ha fatto il punto sulla situazione, era da considerarsi provvisorio, in quanto il tratto di argine del Carrione tra il ponte dell’Aurelia e il ponte della Ferrovia non era stato ancora messo in sicurezza.

«La Provincia inizierà i lavori sull’argine destro, mentre sull’argine sinistro, ora in corso di tamponamento, i lavori sono provvisori, in attesa di quelli di consolidamento definitivo in accordo con le Ferrovie», ha spiegato Zubbani.

Ieri il fiume di fango e acqua proveniente dal Carrione ha continuato la sua innarestabile corsa attraversando campi ed entrando in alcune segherie di marmo.

Durante la notte non è stato possibile tamponare il crollo dell'argine, le operazioni coordinate dai vigili del fuoco sono iniziate solo in tarda mattinata e sono proseguite per tutta la giornata e ieri notte con l’ausilio di torri-faro. I lavori sono, come ha detto il sindaco, a cura della Provincia. Ma i problemi non si sono “limitati” all'argine ceduto: l’altra notte l'acqua ha danneggiato anche il cantiere del ponte, tutt’ora aperto per terminare la fase di passaggio delle conduttore dei servizi. La forza dell'acqua arrivata quasi a lambire la parte superiore del ponte ha letteralmente strappato tre grossi passacavi scaraventandoli in acqua. Uno di questi ha ceduto sotto la forza dell'acqua e i cavi sono sono volati nel fiume.

Gli altri due sono rimasti agganciati al ponte ma sono rimasti nel torrente per ore.

Da ieri mattina squadre della ditta incaricata del passaggio dei cavi sono intervenute per mettere in sicurezza i cavi elettrici e per ripristinare le condutture. Un aspetto è da sottolineare: il ponte ha retto e il passaggio dei veicoli non è mai stato a rischio. Non ha retto invece l'argine con conseguente allagamento della concessionaria Rossi Le Auto. Grossi disagi e allagamenti anche nella zona di via Ilice.

Luca Borghini

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