Il Tirreno

«Impossibile riaprire la scuola alla Renella»

di Manuela D'Angelo
«Impossibile riaprire la scuola alla Renella»

L’assessore replica alla frecciata del consigliere Coli sull’impegno del Comune solo per Casa Rossa

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MONTIGNOSO. Bilancio a secco, nessuna possibilità di accendere nuovi mutui e quindi di fare nuovi investimenti, con il risultato di opere pubbliche ridotte a zero per tutto il 2013.

In questo clima, chiedere all'amministrazione di Montignoso di recuperare uno stabile come quello della scuola di Renella, abbandonato ormai da tre anni, è praticamente impossibile e, secondo l'assessore Gianni Lorenzetti, anche assurdo.

La risposta arriva pronta alle polemiche del consigliere comunale Marco Coli, che aveva sostenuto la necessità di lavori di ristrutturazione alla scuola di Renella, al posto di quelli ventilati per la ex casa cantoniera sull''Aurelia, attualmente occupata da un gruppo di giovani studenti e migranti, che ne hanno fatto un centro sociale.

Coli aveva accusato l'amministrazione di occuparsi della 'casina rossa', di proprietà dell'Anas, e di non investire negli immobili invece di sua proprietà.

Ma, conti alla mano, servirebbero 600 mila euro per ristrutturare un immobile fatiscente, quello della scuola materna di Renella, che presenta gravi danni strutturali, come dimostrerebbe una perizia dei Vigili del Fuoco, che portò l'amministrazione allora guidata da Federico Binaglia a prendere la decisione di chiudere la struttura.

«Non ci sono i soldi per ristrutturare quell'immobile_ spiega Lorenzetti_ ma non c'è neanche l'intenzione di farlo, perché un'altra scuola a Montignoso non ci serve».

L'assessore ai lavori pubblici punta il dito, pur conoscendo la sua cittadinanza e l'affezione per le scuole di paese, sullo spropositato numero di plessi scolastici che campeggia a Montignoso.

Nove in tutto: le scuole elementari di Cerreto, in cui sono confluiti i bambini della materna di Renella tre anni fa, S. Eustachio, Piazza che ha le elementari a tempo pieno, Capanne che vede le scuole medie e l'asilo nido, Cervaiolo e Cinquale con l'asilo e le elementari, che in totale servono una popolazione di 10 mila abitanti.

Nove plessi scolastici tra l'altro molto vecchi e con numerosi problemi di manutenzione ordinaria, umidità diffusa, tubi vecchi e arrugginiti, che a bilancio costano ogni anno dai 90 ai 100 mila euro.

«Mi sembra logico che non possiamo aprire un'altra scuola_ conclude Lorenzetti_ perché significherebbero costi in più, un altro bidello, riscaldamenti accesi, manutenzione a cui pensare. Noi vogliamo invece modernizzare l'offerta didattica anche attraverso le scuole, e risparmiare certamente dove si può».

L'amministrazione avrebbe in mente di costruire un unico polo scolastico, magari proprio nella zona di Renella che secondo Lorenzetti è una delle più belle del territorio, per dare agli studenti istituti adeguati, moderni, dove ci siano palestre, spazi comuni, aule didattiche.

Ma al momento pare che non ci siano né le condizioni economiche per poterlo realizzare né l'appoggio della cittadinanza: tanti sono legati alla scuola nella propria frazione, a due passi da casa. Accorpamenti difficili per un Comune a meno che non ci pensi il governoi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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