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Il doppio affondo da destra e sinistra

Il doppio affondo da destra e sinistra

Musetti: «Presenterò un esposto contro la Montana» E Vannucci (Pcl): alle fognature nessuno ha mai pensato...

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CARRARA. Dopo l’alluvione, è polemica sia da destra che da sinistra.

«La nostra città è nuovamente sott'acqua - tuona Gianni Musetti della Destra - dopo poco più di due settimane dal precedente evento alluvionale che aveva colto la nostra amministrazione del tutto impreparata e disorganizzata. Stavolta però il rischio era evidente e annunciato, ma nessuno sembra aver imparato da quanto successo il 10 novembre scorso. Il torrente Parmignola ha di nuovo rotto gli argini e invaso i quartieri limitrofi, riportando nelle case acqua e fango e vanificando il lavoro dei tanti volontari che nelle ultime settimane avevano contribuito a pulire e a riportare una città alla normalità. Sono scandalosi i ritardi nella messa in sicurezza del Parmignola, la zona di Battilana torna sott'acqua a causa del mancato intervento di messa in sicurezza del torrente. E' in fase di preparazione un dossier su tutti i problemi che in questi giorni hanno riguardato i fiumi e torrenti che sono esondati nel nostro territorio, presenterò denuncia presso la Procura della Repubblica contro la comunità montana, e chiederò che tutti i cittadini che hanno subito danni da quest'ultimo evento alluvionale siano risarciti. L'amministrazione, anche stavolta, non è intervenuta per tempo, probabilmente sottovalutando il rischio esondazione. Chi risponderà di questo ennesimo, preannunciato disastro?», si chiede il segretario provinciale della Destra.

Vannucci (Pcl): alle fognature non ha pensato nessuno. A sinistra, Paolo Vannucci del Pcl tuona: «Da almeno una decina d' anni si verificano sul nostro territorio comunale e su quelli a noi adiacenti, alluvioni che sono diventate purtroppo rituali. Danni incalcolabili; non pare però che questa ritualità preoccupi molto gli amministratori del nostro Comune, della Provincia e del governo centrale, che nulla hanno fatto in tutto questo tempo per salvaguardare l'ambiente. I fiumi ed i canali continuano ad essere sporchi, altri canali e ruscelli insensatamente tombati, le fogne spesso inesistenti, interrotte, ostruite. Così, nel nostro comune, siamo arrivati al record di due alluvioni in due settimane. Molti fatti emblematici sono accaduti, ma noi vogliamo citarne solo due: le fognature fantasma di Via Bigioni, l'esondatura di un ruscello proveniente da Bonascola. Nel primo caso si può parlare di “pluri- recidività”, visto che il fenomeno si ripete puntualmente da tre anni; da quanto sappiamo le fognature di Via Bigioni, già malfatte di per sé, sono state danneggiate durante i lavori per realizzare il piccolo parcheggio adiacente a un B&B. Poiché nessuno le ha riparate, non si congiungono con quelle del Cantinone, ma finiscono lì: così l'acqua proveniente dai fossi tombati che da Via Monzoni arrivano alla Fossa Maestra, allaga tutto il tratto che va dal B&B a Vicolo Bigioni. Nel secondo caso si è sfiorata la tragedia: la notte del 10 novembre, due coniugi sono stati travolti da una valanga d'acqua mentre percorrevano l'Aurelia in macchina, nei pressi dell'arco della Cementeria; hanno dovuto abbandonare l'auto subito sommersa dalle acque e la signora ha riportato la frattura di un piede. In questo caso, si è poi saputo che la valanga d'acqua è stata provocata dall'"esplosione" del torrentello proveniente da Bonascola, responsabile anche dell'allagamento di segherie e autorimesse limitrofe, trascurato o forse danneggiato in seguito al rifacimento del ponte del Carrione sulla stessa strada. I Romani dicevano che sbagliare è umano, perseverare diabolico: forse il nostro primo cittadino avrebbe dovuto occuparsi, oltre che della faraonica “Strada dei Marmi” (inaccessibile ai cittadini), anche delle “umili” ma indispensabili fognature», conclude Vannucci.

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