Il Tirreno

Frane e smottamenti nel Fivizzanese

di Marco Landini

Paura per il livello raggiunto dal Lucido a Gragnola con famiglie evacuate per poche ore

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FIVIZZANO. Ancora una volta il territorio fivizzanese ha mostrato tutta la sua vulnerabilità di fronte ad un evento meteorologico di una certa rilevanza.

Frane, smottamenti e inondazioni di canali e torrenti hanno creato non poche preoccupazioni e danni alla popolazione che sempre più spesso deve fare i conti con questa calamità. Dalle 23 di martedi si è messa in moto incessantemente l'organizzazione della protezione civile con a capo il sindaco Paolo Grassi. Tecnici comunali, amministratori e volontari della protezione civile si sono prodigati in ogni modo per verificare le varie criticità venutesi a creare con il violento nubifragio e nell'aiutare le persone coinvolte nelle situazioni più difficili. A Gragnola alle due di notte sono state evacuate a scopo precauzionale dalle loro abitazioni una cinquantina di persone.

A fare paura erano le acque limacciose del Lucido che stavano minacciando le abitazioni situate a ridosso del torrente. L'allarme è cessato dopo un paio d'ore quando le famiglie hanno potuto fare ritorno nelle loro case. Ed è andata bene ai componenti della famiglia Tronconi residente sempre nella Valle del Lucido a Pian di Molino. La coppia stava dormendo quando l'acqua tracimata da un canale adiacente all'abitazione ha sommerso la loro casa facendo galleggiare il loro letto. Attimi di paura che si sono tradotti per fortuna solo con danni all'abitazione e agli arredi e non fisici per marito e moglie.

A Monzone sono stati diversi i fondi e le cantine allagate a causa dello straripamento del torrente Lucido. Così come a Casette di Alebbio, poco distante da Gragnola, due canali sono tracimati inondando i piani bassi di alcune abitazioni e cantine. Anche qui solo danni alle cose. E il torrente Aulella poco prima dell'abitato di Gassano, dopo aver abbattuto il ponte a seguito del nubifragio di due settimane fa, ha portato via l'incamminamento che era stato realizzato per permettere alle dieci persone residenti in località Pian Di Là di raggiungere a piedi la strada regionale 445.

Per evitare di nuovo l'isolamento per loro è stato creato un nuovo sentiero pedonale che costeggia le sponde del torrente. Innumerevoli le frane e gli smottamenti che hanno interessato sia le strade provinciali che comunali.

Ben quattro le frane che si sono abbattute sulla provinciale per Vinca isolando per l'intera mattinata la località. A tempo di record gli operai della provincia non solo hanno liberato questa importante arteria ma sono intervenuti anche per sgomberare da sassi e detriti le strade di accesso per gli abitati di Isolano, Posterla, Bardine,Arlia, Codiponte , Mezzana, la strada che collega Pognana a Signano, Cannetto,Antigo, Prato e Sercognano.

Insomma nonostante tutto nel pomeriggio la situazione è tornata alla normalità grazie al tempestivo intervento della macchina degli interventi organizzati dall'amministrazione comunale, provinciale e dai volontari della Protezione civile.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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