Il Tirreno

Scuole e guado, consiglio rovente

Mulazzo, il sindaco Novoa attaccato da Malaspina anche sull’Unione dei Comuni

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MULAZZO. A tenere banco in un acceso consiglio comunale sono stati il nuovo guado, l’allagamento della scuola “Livio Galanti” e il passaggio di alcune funzioni all’Unione dei Comuni.

Partiamo con l’incidente all’edificio scolastico. Mentre il sindaco Claudio Novoa parlava di un evento fortuito, che si sarebbe facilmente risolto in orario scolastico con la chiusura della condotta generale e la successiva asciugatura, Roberto Malaspina (Lega) ha attaccato i progettisti e il collaudo fatto alla struttura, «ritenendo che ci siano stati errori tecnici, visti anche i precedenti disagi che l’istituto ha subìto nei mesi precedenti, con l’infiltrazione d’acqua dovuta alla pioggia». Un argomento che ha fatto andare in escandescenza sia il primo cittadino che il capogruppo dell’opposizione, con la conseguente interruzione della seduta, simbolica, ma che ha contribuito a calmare gli animi.

Altro argomento di attualità è stato il guado, crocevia fondamentale per collegare il fondovalle con le zone montane, importante non solo per i cittadini, ma soprattutto per i mezzi pesanti che lavorano nei cantieri sia del capoluogo che delle frazioni limitrofe. Ancora Malaspina che ha accusato di «lavori fatti troppo superficialmente, prova ne sarebbe la reiterata ricostruzione, due volte, e il cambio di “look” adottato nell’ultima versione». Il sindaco ha addotto cause di ordine naturale, il cambio del corso del fiume, e idrauliche, maggiore pendenza con una velocità relativa più elevata con un conseguente trasporto litico cresciuto. Per entrambe la causa è da ricercare nell’alluvione dello scorso anno e dei depositi che la piena ha lasciato nell’alveo del fiume. La minoranza però non ha accettato tale spiegazione, dicendo che «il prezzo della struttura non è in linea con la sua efficienza».

Ultimo argomento, che ha una risonanza politica più vasta, il passaggio di alcune funzioni dalla singola realtà all’Unione dei Comuni. Le funzioni che verranno trasferite sono: Polizia municipale, Protezione civile, smaltimento dei rifiuti, servizio di illuminazione pubblica e trasporto locale. Queste sono le principali, a cui va aggiunto uno sportello unico per le attività produttive.

Claudio Novoa così ha spiegato questi cambiamenti: «Non si può parlare di fusione tra le varie realtà, piuttosto bisogna parlare di una integrazione tra le varie realtà del territorio, la vera partita è mettersi insieme, senza perdere la propria identità, magari un po’ di sovranità sul territorio, ma per seguire valori di economicità e di gestione di servizi che altrimenti sarebbe impensabile».

A fare da contraltare, Roberto Malspina: «Io, nel 1997, assieme a Jacopo Bonomi, che costituì un comitato di cittadini, chiedemmo di realizzare il Comune unico della Lunigiana per un maggiore peso politico, mantenendo sedi distaccate che avrebbero fatto da collante al territorio». (c.bo.)

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