Il Tirreno

CROLLO DEL PONTE DI SERRICCIOLO

Summit in prefettura per riallacciare il gas

Summit in prefettura per riallacciare il gas

AULLA. Cresce l’apprensione fra i commercianti della frazione di Serricciolo. Infatti, ormai sono trascorse più di due settimane dal crollo del ponte, provocato dalla seconda alluvione che ha...

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AULLA. Cresce l’apprensione fra i commercianti della frazione di Serricciolo. Infatti, ormai sono trascorse più di due settimane dal crollo del ponte, provocato dalla seconda alluvione che ha martoriato Aulla nel giro di un anno, e ancora non vi è nulla di ufficiale su quale sarà la soluzione adottata per uscire dall’emergenza. Una situazione che fa sì che gli automobilisti provenienti dal fivizzanese siano costretti a passare o attraverso le frazioni di Ceserano di Fivizzano e di Canova di Aulla o attraverso le frazioni aullesi di Olivola e Quercia per raggiungere il fondovalle.

E se i disagi per gli automobilisti sono indubbi, a soffrire maggiormente sono le attività commerciali di Serricciolo, di fatto tagliate fuori dal flusso del traffico veicolare, con inevitabili ricadute negative dal punto di vista dei guadagni, anche perché oltre due settimane di brusco rallentamento delle vendite si fanno sentire. Senza contare, poi, che per installare il tanto sbandierato ponte provvisorio sopra quello crollato occorrono almeno 45 giorni, un tempo certamente non breve: sempre che sia questa la soluzione adottata. E’ naturale, quindi, che i commercianti di Serricciolo e zone limitrofe non stiano a guardare: infatti, hanno incaricato l’avvocato Riccardo Birga del foro di Spezia di tutelarli. Il legale ligure ha raccolto le loro firme per una lettera che è stata inviata agli enti preposti, in modo da tutelare i legittimi interessi dei commercianti in una vicenda che sta già danneggiando le loro attività, vista la sparizione, da un giorno all’altro, del traffico veicolare, che garantiva loro, come accennato, un certo ritorno economico.

Sulla questione abbiamo interpellato l’assessore al commercio, Silvia Magnani, la quale precisa che stamani in Prefettura si siederanno attorno a un tavolo rappresentanti di Anas, Regione Toscana, Provincia e Comune di Aulla. «Inoltre, entro la settimana – aggiunge Magnani – dovrebbero terminare i lavori sulla linea ferroviaria per installare le tubature del gas e riportare il necessario rifornimento alle cartiere del Fivizzanese».

Ricordiamo che il ponte provvisorio di cui si parla da giorni è lungo 80 metri e dovrebbe essere installato dalla ditta olandese Janson Bridging: consentirà la circolazione dei veicoli a senso unico alternato con l’ausilio di un impianto semaforico e darà respiro alle cartiere del Fivizzanese, anch’esse gravemente danneggiate dal crollo del ponte e dal forzato stop al transito, sulle strade alternative di Olivola e Canova, dei mezzi di peso superiore a 75 tonnellate. Senza contare che il ponte provvisorio dovrebbe essere rialzato rispetto a quello crollato, non andando, pertanto, a interferire con i lavori per la realizzazione del ponte definitivo.

Il problema per le attività commerciali della zona è rappresentato dai tempi, visto che occorrerebbero, come detto, almeno 45 giorni per dislocare il ponte provvisorio: non a caso, il sindaco Roberto Simoncini, ha annunciato che inoltrerà alla Regione la richiesta di indennizzare le attività commerciali per il mancato guadagno.(g.u.)

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