La manifestazione
Spacciavano cocaina, arrestati tre pusher
Il terzetto è stato preso in via del Melaro grazie a un cittadino che ha avvertito le forze dell’ordine
MASSA. Grazie al coraggio di un cittadino le forze dell’ordine sono riuscite ad arrestare tre spacciatori magrebini. Il terzetto è stato ammanettato sabato notte sia dalle volanti della polizia sia dalle pattuglie dei carabinieri. I primi perché avvertiti dall’uomo che aveva notato i movimenti strani di quei tre, gli altri perché erano alle calcagne dei pusher da tempo. Ma senza l’interessamento di quella persona, che ha preferito restare anonima, probabilmente gli extracomunitari sarebbero ancora in giro a vendere la droga.
L’episodio è avvenuto intorno alle 2 in via del Melaro, una della strade più colpite dall’alluvione dell’11 novembre. I tre si aggiravano intorno ad alcune macchine e sembravano voler svaligiare una casa che si trovava alle loro spalle. L’uomo che ha visto quella scena è stato a guardare per qualche minuto, poi ha preso il telefono e ha avvisato il 113. Dalla questura sono partite tre volanti, credendo di dover acciuffare una banda di sciacalli. Invece gli agenti al loro arrivo hanno trovato i pusher intenti a confezionare una dose di cocaina. Addosso gli hanno trovato un coltello a serramanico e un bilancino di precisione. Ma proprio mentre stavano perquisendo i tre sospetti sono giunte anche due pattuglie del radiomobile dei carabinieri. L’Arma era sulle tracce del terzetto di malviventi e stava aspettando il momento giusto per intervenire. Un’operazione che va divisa in parti uguali, anche se sia la polizia sia i carabinieri hanno fatto i complimenti all’uomo che ha dato l’allarme.
Lo spaccio di droga sta toccando un giro di affari esorbitante a Massa. I pusher, che prima gravitavano alla Partaccia, si stanno piano piano spostando, rendendo più difficile monitorare il fenomeno. Da quando c’è stata l’alluvione e le strade colpite dal fango si sono momentaneamente spopolate i pusher ne hanno approfittato per spostarsi in una zona che credevano tranquilla. Non avevano fatto però i conti con le pattuglie anti sciacalli.
Tra i clienti dei tre marocchini arrestati sabato notte c’erano alcuni ragazzi che avevano poco più di diciotto anni. Né la polizia né quelli del radiomobile sono riusciti a intercettarli. Altrimenti sarebbero stati segnalati come consumatori.
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