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Renzi espugna le roccaforti Pd

Renzi espugna le roccaforti Pd

Sarzana, Aulla e Licciana, i sindaci bersaniani dopo le primarie: partito più forte

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SARZANA. I risultati delle primarie del centrosinistra hanno fatto scalpore in alcuni Comuni di Lunigiana e Val di Magra, ritenuti le roccaforti del Pd.

Le vittorie di Matteo Renzi su Pier Luigi Bersani segnate a Sarzana, Aulla e Licciana Nardi, sono state accolte con soddisfazione e moderato ottimismo in vista del ballottaggio.

Ecco i commenti.

Aulla - Il sindaco Roberto Simoncini: «Innanzitutto ha vinto il partito che così ne esce più forte. Poi c’è da registare il riavvicinamento alla politica da parte degli italiani che, con questo voto, non certo di protesta, fanno intravvedere un futuro meno fosco. Bersani rappresenta comunque un punto di riferimento storico-politico, mentre Renzi è il vincitore della campagna mediatica. Nel ballottaggio, comunque, prevedo un voto trasversale».

Licciana Nardi - Il sindaco bersaniano Enzo Manenti: «Le primarie sono state una esaltazione della democrazia, la vittoria dei giovani e il riaccostamento alla politica. Ritengo che chi vincerà il ballottaggio sarà il prossimo presidente del Consiglio».

Sarzana - Il sindaco Massimo Caleo: «Ho dato il mio sostegno alle primarie, votando come dirigente del Pd, in assemblea nazionale, la modifica allo statuto del partito perché se ne potesse consentire lo svolgimento. È stata una campagna sobria. Ho sostenuto Pier Luigi Bersani motivando questa mia scelta su questioni meramente di competenza e visione politica, senza nessun risvolto tattico o peggio di opportunità personale. Ho profuso il mio impegno per valorizzare la figura del segretario evitando la polemica con gli altri competitor, ivi compreso il collega Renzi di cui riconosco l’energia e l’aver messo in discussione, magari, con toni non appropriati il tema dell’innovazione. Si sta solo decidendo per il candidato premier del centrosinistra. Qualsiasi tentativo di allargare ad altre tematiche il significato di questa sana competizione è sbagliato. Bisogna fare qualsiasi sforzo e quindi evitare contrapposizioni tra i gruppi dirigenti pena l’ulteriore distacco nei confronti dei cittadini. Faccio il sindaco e sono impegnato quotidianamente ad assolvere al mandato ricevuto dai cittadini. Sono sempre più convinto che bisogna lavorare continuamente per risolvere i problemi della gente mettendoci la faccia tanto più in un momento drammatico per il nostro Paese. Ci vuole misura e senso di responsabilità soprattutto da parte di chi ha incarichi pubblici. Il metodo delle primarie, se vogliamo riprendere il dialogo con i cittadini, sarà sempre più frequente evitiamo ogni volta di piegarlo su un terreno di polemica inutile e dannosa».

Ortonovo - Al fotofinish la vittoria di Bersani: un solo voto divide i due contendenti, mentre nella vicina Castelnuovo Magra la vittoria di Bersani è stata un poco più netta (333 voti contro 285). In pratica la vallata si ritrova spaccata in due tronconi che si affronteranno ancora tra pochi giorni al ballottaggio. Da parte di tutti la soddisfazione per aver portato tanti simpatizzanti a votare, recuperando quel filo che lega la partecipazione alla democrazia, ma c’è anche sotto sotto la consapevolezza che tra pochi giorni il ballottaggio potrebbe anche qualche disagio interno al Pd.

Villafranca - Sin dal principio si prospettava una gara a due, tra Matteo Renzi e Pierluigi Bersani, con l’eventuale sorpresa Nichi Vendola, a scompaginare le carte in tavola. I risultati però hanno rimarcato lo scenario più accreditato, ovvero la riconferma, sempre col punto interrogativo dato che si dovrà ricorrere ai ballottaggi, di Bersani come leader di partito. Anche in una piccola realtà come quella Villafranchese il risultato è stao lo specchio del quadro nazionale. Sono accorsi alle votazioni, nonostante le non buone condizioni meteo, 396 cittadini, un’affluenza record, come affermano gli esponenti del Pd villafranchese, un risultato più che soddisfacente, che delinea quella voglia di partecipazione, anche da semplice elettore che da tempo non si vedeva. Gli stessi amministratori del comune lunigianese, si sono messi a disposizioni, per eventuali chiarimenti, sul programma dei candidati, fornendo spiegazioni laddove fossero sorti dubbi. Sarà la crisi, come alcuni affermano, ad acuire questo senso di responsabilità civica, sarà la voglia di cambiamento, secondo altri, rimane il fatto che si sta sviluppando una maggiore presa di coscienza e consapevolezza del valore del singolo voto. Le percentuali di preferenze quasi ricalcano quelle nazionali. Bersani raccoglie la metà dei consensi, 196, mentre Renzi si ferma a 150 (38 %).(f.p. - f.r. - c.bo.)

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