Il Tirreno

La denuncia

Italia Nostra: preoccupati dai lavori su Canalmagro

MONTIGNOSO. Italia Nostra esprime alcune perplessità sui lavori post alluvione: «non sempre la fretta è buona consigliera e non sempre è possibile in dieci giorni predisporre progetti adeguati di...

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MONTIGNOSO. Italia Nostra esprime alcune perplessità sui lavori post alluvione: «non sempre la fretta è buona consigliera e non sempre è possibile in dieci giorni predisporre progetti adeguati di sistemazione di corsi d'acqua praticamente abbandonati da decenni anche perchè soggetti a troppi Enti con conflitti di competenza, conflitti che comunque in qualche modo continueranno anche dopo l'alluvione».

E l’associazione ambientalista per bocca del presidente Bruno Giampaoli entra bei dettagli. «Forte preoccupazione per quanto riguarda la sistemazione definitiva del Canalmagro Fescione in quanto per essa il Presidente della regione Rossi ha imposto lo stesso tecnico che a suo tempo su incarico del Comune di Montignoso propose una foce diretta in mare di questo corso d'acqua, foce giudicata improponibile in seguito ad approfondite valutazioni tecniche non solo dal Comune di Massa ma da tutti gli organismi competenti. Occorre ribadire ancora una volta che una foce diretta in mare è assurda perchè soggetta ad insabbiamento e ad ingresso dell'acqua marina, mentre sarebbero auspicabili uno o più sfiori sulla spiaggia oltre il viale litoraneo a riprodurre la situazione della prima metà del secolo scorso evidenziata in tutte le cartografie e le foto aeree. Soprattutto è indispensabile però riaprire il Canale degli Sforza che porta , ed ha sempre portato ,il Fescione Canalmagro ed il Fosso del Sale verso il Versilia Ora il Canale in gran parte è tombato nel territorio di Montignoso con tombature non autorizzate o inadeguate facili ad intasarsi e quindi causa evidente di esondazioni».

Italia Nostra poi si dice sorpresa dal fatto che la Provincia di Massa Carrara nella sua ordinanza per l'eliminazione delle tombature ( anche quelle autorizzate ) «abbia fatto riferimento solo ai Comuni di Massa e Carrara e non a quello di Montignoso ma sicuramente si tratta solo di una dimenticanza perchè non possiamo pensare che l'asso di picche venga tutto scaricato sul Comune di Massa, che nel suo territorio ha già tre casse di laminazione del Canalmagro la cui gestione è fra l'altro assai insicura e grossa fonte di preoccupazione per gli abitanti del Campaccio». Un auspicio poi. «La speranza che si colga l'occasione una volta per tutte per bonificare con adeguate risorse la Buca degli Sforza, naturale cassa di espansione del Canalmagro e del Fosso del Sale dal momento che con una sola operazione si otterrebbero tre risultati : un decisivo miglioramento della sicurezza idraulica, la bonifica di un terreno pregiato a due passi dal mare e a contatto con la falda idrica ed il recupero di una splendida zona naturalistica».

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