Il Tirreno

Svaligiato il Biscottificio Piemonte

di Cinzia Carpita
Svaligiato il Biscottificio Piemonte

Banda ruba nella notte centinaia di bottiglie di vini pregiati e champagne per un valore di almeno centomila euro

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CARRARA. Un vero colpo al cuore è stato inferto allo storico Biscottifiglio Piemonte della famiglia Dogliani, in viale Zaccagna ad Avenza.

Una banda di ladri si è introdotta nella notte, rendendo innocuo il dispositivo di allarme con dei pannelli per isolare i sensori, ed ha agito indisturbata, portando via centinaia di bottiglie di vini pregiatissimi e da collezione, e bottiglie di champagne. In pratica hanno svaligiato le vetrine del negozio e il magazzino. La stima del danno economico è in corso ma il valore approssimativo del furto dovrebbe aggirarsi su almeno centomila euro. Si tratta di sicuro di una banda di specialisti che potrebbe avere agito su commissione, selezionando la merce più costosa, da piazzare su un mercato ristretto e redditizio. Si sono introdotti da una particina nel retro dello stabile, forzandole. Uscendo poi da quella principale seconod la prima ricostruzione dei fatti.

Disperata Margherita Dogliani, notissima imprenditrice che ha fatto dell’azienda anche un luogo di ritrovo culturale, organizzando dibattiti, seguitissimi, su varie tematiche.

Disperati anche i suoi fratelli contitolari, Franco che si occupa della produzione in laboratorio e Bernardo che oltre alla contabilità cura il settore specifico dei vini collezionandoli con grande passione per la clientela più esigente.

«Ieri mattina – racconta Margherita Dogliani – Franco è arrivato verso le 11. Nel pomeriggio sarebbe stata la prima apertura domenicale da qui alle feste natalizie». «Mi sono subito accorto, vedendo il portone d’ingresso sfondato, che avevamo dubito un furto e ho capito poi che era un furto bene organizzato», dice il fratello.

Una domenica da dimenticare: la Dogliani gira affranta per il negozio e nel magazzino, guardando il frutto di tanto lavoro, andato perduto. Accanto a lei, a farle coraggio, c’è Simonetta Corsi (consigliera comunale, lavora nel biscottificio da vent’anni) con le lacrime agli occhi. «Molti anni fa, ricorda, abbiamo subito un grosso furto e anche una rapina, ma è passato tanto tempo».

«I ladri – dice la Dogliani – hanno preso le chiavi della vetrina dei vini, per aprirla. Sapevano evidentemente dove cercarle, così come sono riusciti a prendere bottiglie di Sassicaia e altri vini da collezione, che tenevamo nel magazzino, ma in un posto non subito visibile». Non si può escludere che uno della banda si sia mescolato sabato scorso ai clienti del negozio osservando tutto, e che furtivamente sia riuscito a introdursi nel magazzino, e a nascondervisi per poi di notte essere raggiunto dai complici. I malviventi hanno svuotato gli scaffali, poi dal portone d’ingresso devono avere fatto entrare un veicolo o più d’uno per caricare la refurtiva e dileguarsi. I carabinieri, avvisati dai titolari, per tutto il giorno hanno effettuato i rilievi scientifici all’interno e all’esterno del biscottificio, alla ricerca di indizi utili alle indagini. Stanno anche visionando i nastri di telecamere esterne che avrebbero registrato l’avvicinarsi di mezzi.

Oggi il biscottificio è regolarmente al lavoro. «Non ci fermiamo. La rabbia è tanta e anche la preoccupazione – dice Margherita Dogliani. – Spero che questo non ci metta in ginocchio. La merce di magazzino deve essere pagata a 60 giorni, dobbiamo dare le tredicesime al personale. Ci auguriamo che i nostri clienti affezionati, che ogni anno vengono a prendere i regali di Natale per amici e parenti, facciano un regalo di Natale anche a noi tornando a comperare anche se tanta merce che ci è stata rubata non potremo rimpiazzarla». Il pensiero dell’imprenditrice va al personale, 18 dipendenti e una cooperativa: «Quando hai un’azienda con gente che lavora per te e con te come una famiglia, devi reagire. In questi tempi di crisi, noi diamo lavoro anche agli stagionali, mentre altri licenziano». Si alza da uno scatolone del magazzino dove si era seduta sconfortata e torna la Margherita di sempre. Va nel negozio: «Su,diamoci da fare». Non per nulla il Biscottificio della famiglia Dogliani opera ininterrottamente dal 1938.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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