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Zubbani e Caleo: siamo stati ascoltati

Zubbani e Caleo: siamo stati ascoltati

I sindaci: «Subito un milione per la messa in sicurezza del Parmignola, inizia una fase nuova»

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CARRARA. Insieme avevano lanciato un grido d’allarme, parlando di disastro annunciato; insieme sottoscrivono una nota per sottolineare il fatto che il loro appello non è caduto nel vuoto.

Sono i sindaci di Carrara e di Sarzana, Angelo Zubbani e Massimo Caleo, che nell’immediatezza degli allagamenti provocati dalla rottura del muraglione del Parmignola, avevano scritto ai presidenti delle Regioni Liguria, Claudio Burlando, e Toscana, Enrico Rossi. Ecco la nuova lettera: «In un momento estremamente difficile per le nostre Comunità e per le nostre Amministrazioni, che si sono trovate a fronteggiare un evento calamitoso di portata eccezionale con conseguenze pesantissime per il territorio, riteniamo doveroso testimoniare come l’appello che ci ha visto uniti nella richiesta di interventi rapidi, efficaci e commisurati alle necessità, abbia avuto un seguito concreto». E aggiungono: «Oggi possiamo dire che i sindaci sono stati ascoltati e che, grazie allo stanziamento di un milione di euro deciso dalla Regione Toscana, che si è fatta immediatamente carico dell’emergenza, sarà possibile realizzare interventi immediati per ripristinare e mettere in sicurezza l’argine sinistro del Parmignola e per realizzare al più presto l’adeguamento del ponte su viale Fabbricotti che si congiunge con la Provinciale 432 della Bocca di Magra per consentire il migliore deflusso delle acque mettendo in sicurezza l’intera area. Entro il 30 novembre, come disposto dalla Regione Toscana, verrà redatto il progetto esecutivo per l’adeguamento del ponte sul Parmignola seguendo le procedure di estrema urgenza prevista e che saranno immediatamente iniziati i lavori dando così sicurezza alle famiglie e al territorio. Siamo coscienti che con questi interventi si concluderà solo la fase dell’emergenza con una dimostrazione di attenzione e tempestività da parte delle Regioni ed in particolare di quella Toscana (nei prossimi giorni ci saranno incontri per meglio definire l’intesa tra le due Regioni), ma siamo altrettanto convinti di una necessità che riguarda il futuro: quella di programmare interventi mirati ad impedire nuove alluvioni creando condizioni di sicurezza per tutti. Usciamo però da questa fase di emergenza con una convinzione: è iniziata una nuova epoca quella che ci vede e ci vedrà collaborare, senza confini geografici, non solo per necessità ma anche per condivisione dei problemi, con un impegno ancora maggiore, superando gli ostacoli anche più difficili perché la sicurezza dei cittadini è elemento di valore assoluto e non ammette deroghe o rallentamenti», concludono Zubbani e Caleo.

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