Il Tirreno

Via ai lavori anti rischio Ma per il disastro del 2010

Via ai lavori anti rischio Ma per il disastro del 2010

Aggiudicato solo ora l’appalto per mettere in sicurezza la frana di Altagnana Opere per 600mila euro affidate a una cooperativa della Garfagnana

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Si rimarginano con lentezza le ferite dell’alluvione dell’11 scorso: il lavoro non è finito e, soprattutto, i danni subiti dalle famiglie, dalle imprese, dalle strutture pubbliche non si sa se e quando saranno risarciti. Così come lunga e complessa appare la strada per la messa in sicurezza di un territorio tra i più fragili e “a rischio” della penisola.

In proposito, desta curiosità una determina dirigenziale del Comune in cui si aggiudica in via definitiva l’appalto per la messa in sicurezza della zona di Altagnana, un intervento da quasi 600mila euro. Un atto che dimostra che non è vero che non si faccia nulla sul fronte della riduzione del rischio. I lavori riguardano, però, una frana sotto l’abitato di Pariana che si è verificata nel gennaio del 2010. Cioè, si appaltano oggi interventi per danni risalenti a due anni fa, per cui è lecito temere che gli interventi per il dissesto causato dall’alluvione di 15 giorni fa vengano appaltati, se va bene, nel 2014 (anche se, va detto, gli interventi di somma urgenza sono già partiti all’indomani del disastro). Insomma, i tempi della messa in sicurezza del territorio sono molto più lunghi di quelli con cui si ripetono gli eventi meteo eccezionali che provocano seri danni sulle colline come al piano.

L’appalto per il dissesto di Altagnana è comunque importante. Ad aggiudicarselo è stata la società agricola cooperativa Terra Uomini Ambiente di Castelnuovo Garfagnana, che ha vinto la gara presentando un ribasso del 23,7% rispetto alla base di gara (559mila euro a cui vanno aggiunti altri oneri per un totale di 585mila euro).

In corsa per l’appalto, va aggiunto, c’erano, oltre la coop Terra Uomini Ambiente, altre tre ditte: la Cipriano Costruzioni di Lucca; la Mdr Srl di Bergamo e la cooperativa Coaf di Villafranca. Cioè: nessuna azienda di Massa, una sola con sede nella provincia apuana, circostanza che alimenta il dibattito da tempo in atto sulla trppo frequente aggiudicazione delle gare di appalto a ditte non locali.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa