Sicurezza
Varese replica a Mastrini (Pdl): non mi ricandido
Il sindaco Riccardo Varese replica a Matteo Mastrini, giovane esponente del Pdl, in merito alla ventilata fusione tra i Comuni di Podenzana e Tresana, annunciata da Varese stesso e dal primo...
Il sindaco Riccardo Varese replica a Matteo Mastrini, giovane esponente del Pdl, in merito alla ventilata fusione tra i Comuni di Podenzana e Tresana, annunciata da Varese stesso e dal primo cittadino di Tresana, Oriano Valenti, pochi giorni fa. Mastrini riteneva «giusto che i sindaci giunti al secondo mandato formalizzassero la loro volontà di non insistere in una candidatura resa possibile solo dalla creazione di un nuovo ente». Il sindaco di Podenzana, di fede socialista, risponde sostenendo di «non essere riciclabile e di non essere interessato a una ricandidatura», ma si schiera a favore della convocazione di primarie nel centro sinistra per scegliere il futuro sindaco, «primarie che devono essere aperte alla partecipazione di tutti, giovani e anziani». A questo punto Varese accenna al ruolo dei giovani in politica, sottolineando di avere cercato di coinvolgerli: «Purtroppo, però, non sembrano avere molta voglia di fare politica e di assumersi delle responsabilità». Così argomentava Varese i passi che si stanno compiendo nella direzione della fusione fra i Comuni di Podenzana e Tresana: «Innanzitutto, occorre partire dalla constatazione che Podenzana e Tresana hanno molto in comune: numeri demografici simili, bilanci sani, molta gente di Podenzana che si è sposata a Tresana e viceversa, sedi Asl in comune e altro ancora. E poi c’è una considerazione molto concreta a spingerci in questa direzione, ovvero il fatto che la Regione Toscana ci darà 3 milioni e mezzo di euro nell’arco di dieci anni se decideremo di fonderci senza aspettare che sia la Regione stessa a imporcelo. In tempi di vacche magre come questi, si tratta di una occasione che vale la pena cercare di cogliere. E’ per questo che i consigli comunali di Podenzana e Tresana nel primo semestre del prossimo anno approveranno delibere ad hoc per poi dare vita a referendum consultivi fra la popolazione». E sottolineava Varese: «Il futuro Comune conterà su circa 4mila e 500 abitanti, con la prospettiva di arrivare a 5mila». (g.u.)
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