Il Tirreno

Un progetto per il disagio psichico

Un progetto per il disagio psichico

Il nuovo percorso assistenziale si svolgerà alla Casa Cardinale Maffi di Fivizzano

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AULLA. Un progetto tutto nuovo, per la riorganizzazione dei percorsi assistenziali alla Casa Cardinale Maffi di Fivizzano.

Si chiama “progetto Arcobaleno” ed è stato illustrato nei giorni scorsi, alla presenza del direttore generale dell’Asl di Massa Carrara, Maria Teresa De Lauretis, del dottor Guastalli, per la Società della Salute, del dottor Pasquali che rappresentava il sindaco, e dei massimi dirigenti della Fondazione. Il progetto è stato approvato dalla Giunta regionale toscana con propria delibera (763 del 27 agosto 2012) per la riorganizzazione dei percorsi assistenziali per persone con problemi psico-sociali e disagio relazionale.

La nuova organizzazione si colloca nel sistema dei servizi del territorio dell’azienda USL 1 di Massa e della Società della Salute zona Lunigiana, per la salute mentale dei cittadini, che garantisce: il rispetto dei diritti umani e civili delle persone con problemi di salute mentale; la centralità del cittadino utente, il riconoscimento dei suoi bisogni e delle sue capacità di scelta e di azione e la valorizzazione delle sue risorse e potenzialità.

E viene messa in primo piano anche la realizzazione di progetti terapeutico-riabilitativi personalizzati con interventi assistenziali socio- sanitari articolati su vari livelli di assistenza, tra cui il residenziale.

«Tale progetto - si legge in una nota firmata dalle Rsa di Cgil, Cisl e Uil - tiene conto delle esigenze riscontrate sul territorio e corrisponde alla necessità di fornire risposte specifiche e qualificate ai bisogni delle categorie più fragili ed in particolare delle persone affette da problemi psichici creando una rete diversificata di servizi e percorsi di intervento e di cura, assistenza, riabilitazione e reinserimento sociale in grado di risolvere tali problematiche. In un momento di così gravi difficoltà economiche e sociali, che vede il nostro territorio particolarmente provato, occorre dare atto alla Fondazione Casa Cardinale Maffi di grande coraggio nel raccogliere una sfida che consentirà un percorso nuovo di assistenza che potrà essere replicato e nello stesso tempo garantirà il posto di lavoro dei propri dipendenti, aprendo la possibilità di ampliare secondo le necessità del progetto i propri organici. Nel rispetto delle proprie competenze e dei propri compiti - concludono i sindacati - ci sentiamo orgogliosi di fare parte di questo grande progetto e assicuriamo la massima collaborazione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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