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Rifondazione sceglie Volpi e chiede più tasse sui “ricchi”

Rifondazione sceglie Volpi e chiede più tasse sui “ricchi”

MASSA. Si allarga il fronte dei sostenitori della candidatura di Alessandro Volpi a sindaco della città. Rifondazione comunista è con lui: Piar Paolo Marchi (nella foto), che della Federazione della...

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MASSA. Si allarga il fronte dei sostenitori della candidatura di Alessandro Volpi a sindaco della città. Rifondazione comunista è con lui: Piar Paolo Marchi (nella foto), che della Federazione della Sinistra è coordinatore provinciale, lo ha annunciato ieri in una conferenza stampa nel luogo simbolo della sinistra cittadina la piazza Garibaldi delle manifestazioni del Sessantotto, della sede di Democrazia proletaria, spiegando che le primarie di coalizione sono “necessarie” che per Rc il candidato giusto è Volpi. «Non è un comunista – ammette Marchi – ma è una persona competente, autorevole con un retroterra culturale alteromondista, collabora con Attac, ha una visione del mondo per certi versi vicina alla nostra. E la sua identità politica non è omogenea alle vecchie politiche rappresentate anche dalla stessa amministrazione di cui fa parte e in cui ha finora lavorato con correttezza e competenza ma anche con posizioni ben distinte dal sindaco Pucci, con cui si è anche scontrato».

Appoggio convinto, dunque al professore da parte di Rifondazione. Che si affianca a quello d Idv, Verdi, “In Movimento”, “Massa è Tua”, varie altre associazioni e da ultimo della segreteria del partito socialista di Forno. La candidatura dell’attuale assessore al Bilancio alla guida della città dovrà passare, ripete Marchi, dalle primarie. «Un passaggio inevitabile se non altro perchè non sembra possibile allo stato dei fatti che la coalizione possa esprimere una candidatura univoca». “Discontinuità” dal passato è il mantra di Rifondazione che, dunque, dice no a un nuovo appoggio a Pucci ma anche a riedizioni del vecchio centrosinistra che potrebbero essere incarnate da Sergio Menchini – «non è certo un nuovo» – o da Lara Venè – «è assessore da due legislature» – .

Sì, invece a Volpi per l’attuazione di un programma imperniato sulla difesa della spesa sociale, «sulla difesa del territorio e su opere sociali finanziate anche con tasse di scopo che gravino sui grandi patrimoni. Che a Massa non mancano».(c.f.)

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