Proteste
Professore alla sbarra, slitta il processo
Accusato di molestie a studenti. Un difetto di notifica fa rinviare al 19 febbraio l’udienza per i fatti accaduti circa 8 anni fa
VAL DI MAGRA. Rinviato al 19 febbraio del prossimo anno il processo a carico dell’insegnante accusato di aver molestato alcuni suoi studenti durante una gita scolastica.
Accuse pesantissime che risalgono a circa 8 anni fa, quando i cinque ragazzi coinvolti, tutti maschi, erano neppure 14enni.
Il processo celebrato nel Tribunale di Genova, ieri mattina era giunto a un’udienza ritenuta importante dai legali delle parti in causa. Ma per una notifica pervenuta tardivamente all’imputato, il giudice ha rinviato il tutto al prossimo febbraio.
Un cavillo, ma comunque importante e sufficiente a far rinviare il dibattimento al prossimo inverno e quindi dare modo al legale dell’imputato di affinare la linea di difesa. L’insegnante, appunto rappresentato dall’avvocato Franco Perfetti del Foro di Massa, all’epoca dei fatti era un 50enne docente presso una scuola media della Val di Magra, di cui non citiamo il nome e la localizzazione per tutelare al massimo le famiglie interessate. Una delicatezza necessaria vista l’età che, in tale circostanza, avevano gli studenti protagonisti della vicenda.
Secondo la ricostruzione degli avvenimenti, il prof molestò i cinque ragazzini durante gite scolastiche e anche a scuola.
Ad accorgersi di qualcosa di strano, furono alcuni dei genitori degli studenti coinvolti, i quali interrogarono con cautela i rispettivi figli. Domande incalzanti, ma ben indirizzate e poste nel modo giusto fecero emergere gli episodi raccontati dai ragazzi, poi sottoposti al vaglio degli inquirenti.
Tra i presunti episodi che più destarono scalpore, quello che sarebbe avvenuto durante una gita scolastica, durante la quale il prof avrebbe aumentato le sue avances verso alcuni studenti.
Proposte di natura sessuale, secondo le versioni fornite dai ragazzi, all’interno di un gioioso periodo di vacanza invernale a cui parteciparono molti altri studenti oltre a quelli rimasti coinvolti nella vicenda.
Quando, nel 2006, i presunti fatti vennero alla luce, il magistrato ascoltò una decina degli allora compagni di classe dei cinque ragazzi coinvolti nella vicenda, per ricostruire ancora più dettagliatamente gli scenari nei quali si sarebbe svolto il tutto.
Anche la madre di uno dei cinque alunni che denunciarono il professore venne ascoltata.
I ragazzi coinvolti sono rappresentati dagli avvocati Fabrizio Giangarè, Andrea Corradino e Andrea Guastini, tutti del Foro della Spezia.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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