Il dolore
«A rischio il servizio del 118»
Allarme lanciato da tre presidenti delle Pubbliche assistenze
AULLA. Ci sarebbe il rischio concreto che il servizio del 118 possa non essere garantito regolarmente dal 1° dicembre.
A lanciare il grido d’allarme per il ventilato taglio di un infermiere del 118, che farebbe sì che l’automedica sia non più utilizzabile di notte, sono Roberto Cipriani, Sandro Caponi e Mario Strano, rispettivamente presidenti del comitato locale della “Croce Rossa” di Albiano Magra, della Pubblica Assistenza “Croce Bianca” di Aulla e della Pubblica Assistenza “Croce Azzurra” di Comano.
Infatti, i tre intendono denunciare «il rischio concreto di non poter garantire dal 1° dicembre il regolare servizio di 118, a causa di un giustificato malessere e paura da parte dei volontari normalmente operativi nei suddetti turni».
«Mancando la figura dell’infermiere nell’emergenza - proseguono i tre - il medico si troverà a operare a stretto contatto solo con i volontari, che, pur avendo una buona preparazione, non potranno mai sopperire alla professionalità di un infermiere: quindi, verrà a mancare l’importantissima sinergia tra medico e infermiere. Si rompe così il concetto di squadra ed il servizio nella criticità - sottolineano Cipriani, Caponi e Strano – sarà sicuramente più scadente e più rischioso per tutte le parti: medico, volontario e paziente».
Ricordiamo che il territorio interessato dal servizio riguarda i Comuni di Licciana Nardi, Tresana, Comano, Podenzana ed Aulla. (g.u.)
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