Sicurezza
Ronchi e Poveromo firmano l’alleanza per essere più forti
Trovata l’intesa in vista delle festività natalizie. Ma non solo Coinvolti gli stabilimenti balneari per combattere la crisi
MARINA DI MASSA. Come trasformare una località di mare in un punto di attrazione anche d’inverno? Come sfidare, e vincere, la crisi partendo dalle proprie risorse personali? Si è discusso di questo e di molto altro, durante le due riunioni consecutive – una, il lunedì e l’altra il martedì sera – organizzate dalla Croce Verde di Marina e che hanno visto la partecipazione di tutti gli operatori della zona, dalla Ascom alla Confesercenti, da Pro Loco Ronchi-Poveromo all’Associazione Riviera Apuana. E ancora, erano presenti Consorzio Riviera Toscana, Associazione Albergatori Massa Carrara, Ccn Marina di Massa e Ageparc.
Una cospicua partecipazione che denota una sensibilità tangibile, quindi, nei confronti del futuro di una zona come quella di Marina. Tante le idee e i progetti, che saranno interamente autofinanziati dagli operatori, che sono emersi durante questi due incontri, da bancarelle a giocolieri, da luci natalizie ad aperture straordinarie. Uno solo però il fine: creare un litorale dai Ronchi alla Partaccia, pieno di vita tutto l’anno. Un progetto importante che vedrà nelle vacanze natalizie solo un punto di partenza per un piano di “unificazione” che si dovrà estendere a tutto gli altri undici mesi.
«Mi chiede perché sono stati coinvolti anche i balneari nell’organizzazione delle feste natalizie? – commenta Lucia Bani, presidente della Croce Verde di Marina – Perché lo scopo non è solo quello di fare due bancarelle a dicembre, ma è quello di creare all’interno di Marina di Massa un tessuto di rapporti che possa lavorare tutto l’anno. Il nostro scopo è dare un ottimo servizio al cliente sempre e per questo tutti gli operatori che operano in questa zona devono collaborare in sinergia. Non importa quindi se ora i balneari non ci guadagnano perché ci guadagneranno quest’estate se il progetto riuscirà. Noi della Croce Verde non abbiamo guadagno in denaro, ma in solidarietà. Bisogna unire tutti gli operatori. E il bello è che incominciamo a vedere una grande adesione e volontà di collaborare per migliorare. Sarà retorico, ma solo uniti si fa forza».
Melania Carnevali
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