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Nca, dubbi sul piano con i negozi

Nca, dubbi sul piano con i negozi

Nella proposta Ocean 3.700 metri quadrati commerciali. Atteso il verdetto di Invitalia sui 2 pretendenti

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CARRARA. Va verso l’imbuto di Invitalia la vertenza Nca: entro il 26 novembre, cioè lunedì prossimo, la proprietà comunicherà l’esito delle proprie istruttorie, ai due pretendenti al cantiere navale rimasti in lizza: Ocean Independence e Admiral Tecnomar che hanno presentato i rispettivi piani industriali.

Ricordiamo che Invitalia ha posto delle condizioni, fra cui quella che l’acquisizione di Nca «dovrà prevedere l’iniziale salvaguardia degli attuali livelli occupazionali e la successiva protezione del reddito degli eventuali lavoratori in esubero per un periodo non inferiore e 5 anni, in favore di tutti gli attuali dipendenti Nca».

Maurizio Cei, della Ocean, spiega che alcuni giorni fa c’è stato un incontro localmente con le organizzazioni sindacali e la rsu, per parlare del piano della società.

Da indiscrezioni, pare sia oggetto di qualche dubbio di Invitalia la parte di questo piano, che prevede uno spazio commerciale nell’area Nca, nel capannone prospicente viale Colombo. Il Comune e la Port Authority, per le rispettive competenze, potrebbero essere chiamate in questi giorni da Invitalia ad esprimersi in merito.

Il sindaco Zubbani si limita a dire: «Non ho ancora visto il piano in forma ufficiale, né ufficialmente Ocean ci ha chiesto spazi per la vendita, quindi posso solo dire che l’ipotesi di un’area commerciale non mi pare compatibile con gli attuali strumenti urbanistici del Comune».

Cei spiega che «l’area di vendita occuperebbe 3.700 metri quadrati con vari negozi a piano terra: accessoria per la nautica e anche alimentari. Non certo un supermercato: si tratta di alimentari per la cambusa delle navi che si fermeranno in cantiere per la manutenzione. Ci saranno negozi di elettroniche, arredamento, tendaggi, tutto ciò che serve agli equipaggiamenti».

Secondo questo progetto, il personale dell’area commerciale non dovrebbe essere attinto dai lavoratori Nca. «Quell’area la daremo in gestione a terzi». Il personale Nca quindi resterebbe impiegato per il settore nautico, dagli operai ai capireparto, ai capibarca, ai progect-manager.

Nel capannone dove dovrebbe, secondo i piani di Ocean, sorgere l’area commerciale, è previsto al secondo piano un parcheggio, funzionale a chi dovrà stazionare in cantiere durante le attività previste. E all’ultimo piano sorgerebbe una mensa-bar. Maurizio Cei ha inoltre spiegato nelle scorse settimane, che per il pernottamento di equipaggi, verrebbero fatte convenzioni con gli alberghi della zona.

Per quanto riguarda l’assorbimento dei lavoratori Nca, Ocean nel proprio piano prevede di riassumerli tutti e 150, subito, con la prospettiva, dice Cei, di arrivare a regime nel 2016 con un organico anche di 200 addetti».

Comunque, l’ultima parola spetta a Invitalia, in merito alle due proposte industriali che ha sul tavolo. E poi ovviamente sarà convocato il tavolo con le istituzioni e i sindacati. Entro l’anno, insomma, il destino del cantiere dovrebbe essere deciso: la scelta di un acquirente, o la liquidazione.

Cinzia Carpita

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