Il Tirreno

Multe non pagate per 851mila euro Oltre 10mila sanzioni “evase” nel 2009

Multe non pagate per 851mila euro Oltre 10mila sanzioni “evase” nel 2009

Il Comune trasmette l’elenco a Equitalia i “distratti” rischiano di pagare anche il doppio

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MASSA. Due milioni di euro di Tarsu (la tassa sulla spazzatura) non pagati; 1,7 milioni di vecchia Ici non ancora incassati. E, adesso, 851mila euro e spiccioli di contravvenzioni mai entrati nelle casse comunali. In altre parole: il Comune impone tasse, fa multe ai trasgressori e i cittadini... non pagano. Accade qui, come in tutta Italia, e la cosa provoca un qualche problema ai bilanci dei municipi. Quello di Massa, per esempio, deve fare i conti con oltre 4,5 milioni (solo per citare le “evasioni” già citate di Tarsu, Ici e multe) di introiti previsti ma non (ancora?) incassati.

Problemi, tuttavia, li avranno anche i cittadini morosi o distratti che si ritroveranno “nelle grinfie” di Equitalia, chiamati a pagare quanto dovuto con maggiorazione del 25% e più fra more, interessi e penalità di legge.

L’ultima stangata in arrivo riguarda, appunto, le sanzioni amministrative erogate dal comando di polizia municipale nel corso del 2009. Si tratta di multe per infrazioni al codice della strada ma anche contravvenzioni di altro genere, come quelle per il mancato rispetto delle regole nel mondo del commercio o dell’attività edilizia elevate dai vigili urbani. In tutto 10.270 sanzioni per un totale di 851.2380 euro regolarmente notificate ai destinatari e “regolarmente” non pagate. Così il Comune, come dispongono le procedure in materia, ha inviato le raccomandate di ingiunzione di pagamento della sanzione e, dopo 60 giorni di attesa, ha avviato le procedure per la “messa a ruolo esecutivo” delle contravvenzioni “evase”. Ha, cioè, trasmesso a Equitalia l’elenco dei massesi (ma non solo massesi: a non aver pagato le multe ci sono oltre 2.500 persone, o ditte, di altre città: 455 della Spezia, 519 di Lucca, decine di turisti e “viaggiatori” di tutta la penisola) che non hanno saldato il conto. Sarà quindi Equitalia Servizi Spa a occuparsi della riscossione di quelle somme, anche coattivamente, cioè con il ricorso a pignoramenti e “ganasce fiscali”.

Claudio Figaia

©RIPRODUZIONE RISERVATA23

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