Il dolore
Rubati 90 metri di rame Danni per 5.000 euro
MARINA DI MASSA. Hanno letteralmente strappato via novanta metri di grondaia di rame. Hanno caricato il metallo prezioso (ha dei prezzi che sono arrivati alle stelle) sul furgoncino che avevano fatto...
MARINA DI MASSA. Hanno letteralmente strappato via novanta metri di grondaia di rame. Hanno caricato il metallo prezioso (ha dei prezzi che sono arrivati alle stelle) sul furgoncino che avevano fatto arrivare fino alle cabine, dopo aver scardinato un cancelletto, e se ne sono andati alla chetichella. Lasciando qualche canaletta di scolo ancora al suo posto e un paio di cacciaviti e una pinza. Gli attrezzi serviti per rubare.
Il furto è avvenuto in uno stabilimento balneare di Poveromo: Erika, di proprietà della famiglia Pegollo. A svelare il colpo, su cui indagano i carabinieri di Marina di Massa, è stato il bagnino Carlo Arrighi, ex operaio Eaton: «Hanno strappato via tutto quanto, perfino le grondaie che danno sul mare. Hanno fatto un danno di almeno cinquemila euro, senza contare della manodopera che servirà per rimettere tutto a posto». Quella dei furti di rame ormai è una piaga di questo territorio, tanto che al bagno Erika hanno deciso che preferiscono sostituire le grondaie con la plastica. Più economica e soprattutto meno appetibile per i delinquenti. A Marina negli ultimi tempi c’è stata una vera e propria raffica di furti: nel mirino le grondaie degli stabilimenti balnerari e delle case.
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