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Risarcimenti, si spera in 150 milioni

Risarcimenti, si spera in 150 milioni

È il fondo che il governatore Rossi prevede di convogliare in Toscana. C’è tempo fino al 18 dicembre per fare domanda. Intanto il ministro Catania pronto a dichiarare lo stato "di eccezionale avversità atmosferica" necessario per i risarcimenti alle aziende agricole

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MASSA.Il ministero delle politiche agricole Mario Catania è pronto a dichiarare lo stato di "eccezionali avversità atmosferiche" per le zone della Toscana colpite dal maltempo non appena avrà ricevuto dalla Regione l'elenco dei danni subito dalle aziende agricole. La dichiarazione di questa sorta di stato di calamità naturale è la condizione essenziale per attivare le procedure per eventuali rimborsi. " Ho incontrato il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi - dice il ministero - e l'assessore regionale Gianni Salvadori dell'agricoltura: la situazione è molto grave soprattutto la zona intorno ad Albinia e alcune zone a nord della Toscana; occorre che la regione completi il monitoraggio dei danni''.

Fondi per lavori pubblici. E per i privati? I fondi per i lavori pubblici a Massa ci sono e sono 11 milioni. Ma quanto spetta ai privati, famiglie e aziende, per il risarcimento dei danni subiti? La cifra non c’è ma, a differenza di due anni fa, quando ai cittadini non fu rimborsato un euro perché non fu dichiarato lo stato di calamità naturale – la condicio sine qua non per ottenere il risarcimento – stavolta sembra che qualcosa si muova.

«Il governo ha stanziato 250 milioni per tutto il territorio nazionale e il presidente della Regione Rossi ha buone ragioni per credere che 150 milioni vengano indirizzati in Toscana», spiega il sindaco Roberto Pucci all’indomani della riunione fiorentina con il governatore dove sono stati concordati gli interventi concordare di somma urgenza per il territorio.

Questi 150 milioni dovranno essere divisi in due capitoli: una parte coprirà i costi degli interventi strategici che saranno avviati in una fase avanzata e una parte andranno, appunto, alle aziende e alle famiglie. «Non si sa in che percentuale toccheranno all’una o all’altra parte – conclude Pucci – ma è comunque importante sapere che i soldi ci saranno».

I Comuni hanno già aperto punti di raccolta delle richieste di risarcimento. Per fare domanda, bisogna compilare una scheda predisposta dalla Regione allo scopo di fare un censimento dei danni. La si può scaricare da Internet (è sul sito del Comune e anche su quello de Il Tirreno) o ritirare nell’ufficio che l’amministrazione civica ha aperto nella sede dell’ex Cat (zona Pomario).

Oltre alla scheda servono anche le foto dei danni provocati, che devono essere allegate alla domanda e ne sono parte integrante. Le segnalazioni possono essere consegnate entro il 18 dicembre 2012. I moduli, divisi in sei modelli per la compilazione delle segnalazioni di sei differenti tipi di danni, si trovano anche all’Urp e ai Paas di Romagnano e di via Fantoni. L’ufficio è aperto dal lunedì al venerdì con orario 9-13 e 15 -18, il sabato dalle 9 alle 13. Le imprese, invece, devono rivolgersi al Consorzio zona in via degli Unni, orario 9-16 da lunedì a venerdì.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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