Il Tirreno

Piano strutturale c’è il via libera e ora la sicurezza

Piano strutturale c’è il via libera e ora la sicurezza

Su Villa Ceci il parco urbano comprenderà aree agricole E intanto si torna a parlare del ponte della Bugia

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CARRARA. Sul Piano Strutturale dalla Commissione Paritetica osservazioni non sostanziali: il testo rimane quello che era e tra Regione e Comune c’è piena condivisione.

Dopo uno stop di circa 4 mesi, la Commissione Paritetica della Regione Toscana si appresta a dare luce verde al Piano Strutturale: a inizio agosto, lo ricordiamo, dalla Commissione Paritetica regionale erano arrivate una serie di osservazioni per chiedere a piazza 2 Giugno, chiarimenti su alcuni punti caldi del documento, con particolare riferimento alle zone di Anderlino, Nazzano e Villa Ceci.

Adesso dopo una serie di incontri chiarificatori, tutti i dubbi sono stati sciolti e il municipio attende a giorni il verbale con cui la Commissione formalizzerà le sue osservazioni: «Non sono stati rilevati contrasti con il Piano di indirizzo territoriale e le precisazioni fatte sul nostro Piano Strutturale non hanno valore sostanziale: il testo rimane quello che è sempre stato», ha spiegato, soddisfatto, l’assessore all’Urbanistica Andrea Vannucci alla commissione consiliare. «Il piano strutturale che abbiamo approvato era giusto e l’ok della Regione conferma che abbiamo svolto un buon lavoro», ha ribadito Leonardo Buselli, presidente della Commissione Urbanistica. Le osservazioni della commissione, ha spiegato Vannucci, riguardano alcune precisazioni formali sulle salvaguardie, con l’inserimento dell’elenco dei piani attuativi di Omia, Cna e Arenile. Quanto poi alle tre zone attenzionate, la commissione ha chiesto, su Villa Ceci di specificare che il parco urbano comprenderà anche alcune aree agricole circostanti, senza inserire alcuna nota sugli indici di edificazione; su Anderlino Nord la precisazione riguarda invece le attività produttive, che secondo la Regione dovranno essere orientate a “servire” l’area sportiva che sorgerà nella zona; infine su Nazzano solo una nota tecnica circa una scelta lessicale del testo.

«Non ci sono modifiche che ostacolano l’attuazione del Piano strutturale”, ha ribadito a più riprese Vannucci, confermando la disponibilità a recepire i suggerimenti della Commissione paritetica, che dovranno però essere votati in Consiglio Comunale.

Incassato il via libera da Firenze, Vannucci ha poi aperto una riflessione in merito alle conseguenze che l’evento alluvionale della scorsa settimana avrà sugli strumenti urbanistici del comune, sollecitato da Claudia Bienaimè dell’Idv: «Dopo quello che è successo le carte sul rischio idraulico e idrogeologico dovranno essere necessariamente aggiornate, con modifiche che verranno automaticamente recepite dal piano strutturale», ha spiegato l’assessore il quale, rispondendo a distanza alle richieste di Legambiente e AmareMarina, ha precisato che «la priorità assoluta resta la sicurezza del territorio» e che per questo alcuni vincoli dovranno necessariamente essere mantenuti. Un’affermazione che gli è valsa il plauso della Bienaimè, solitamente molto critica nei confronti delle scelte urbanistiche dell’amministrazione. E proprio parlando di sicurezza, Vannucci ha indicato le priorità del post- alluvione per quanto riguarda le opere sul territorio comunale: l’intervento sulla piattaforma ferroviaria in prossimità del Carrione; la messa in sicurezza dei ponti nel centro storico, a iniziare da quello della Bugia; la definitiva sistemazione della strada delle Canalie; le opere sul Parmignola e infine il non semplice intervento per l’adeguamento del sistema idraulico della piana, con una divisione tra le acque basse e le acque alte in un’ampia zona che va dal Peep di Avenza a Battilana fino al mare.

Cinzia Chiappini

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