Il Tirreno

«Pago per il Parmignola ma ho avuto danni»

«Pago per il Parmignola ma ho avuto danni»

Cittadino prende di mira la tassa sui fiumi. Unione comuni: fatte manutenzioni, piano da 141mila euro

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CARRARA. Un cittadino, Maurizio Da Mommio, si lamenta in una lettera: ha ricevuto la bolletta (come molti carraresi in questi giorni) dell’Unione Comuni Montana Lunigiana, ex Comunità montana, per le manutenzioni ordinarie dei corsi d’acqua, cioè sfalcio della vegetazione sugli argini e negli alvei, rimozione degli accumuli di inerti, manutenzione opere idrauliche. I contributi richiesti ai cittadini, avvengono sulla base del beneficio ricevuto dalle loro proprietà. «Per quanto mi riguarda, dovrò pagare per i lavori di manutenzione e bonifica del Parmignola», dice Da Mommio, che ricorda l’alluvione dei giorni scorsi. «Personalmente – scrive Da Mommio – ho avuto danni minimi (30-40 centimetri di acqua nel garage), più rilevanti invece sono stati quelli che devo affrontare come assicuratore. Ma alla gente che ci ha rimesso l’attività, che ha dovuto lasciare la propria casa, che dovrà rinnovare arredamenti e attrezzature delle proprie case, cosa raccontiamo?».

L’Unione Comuni risponde a Da Mommio e agli altri cittadini che pagano il contributo: «Noi siamo competenti per lo sfalcio e la potatura, che facciamo – dice il presidente Cesare Leri – e per le briglie, che però sul Parmignola non ci sono. Non rispondiamo per responsabilità che non ci competono». Entra più nel merito Alcide Baldassini, dirigente dell’Unione: «Per il Parmignola il bacino di utenza, nel piano di interventi pubblici 2012, ci dà contributi per 141mila euro così suddivisi: 122mila euro come piano di riparto, cioè provenienti dai contributi dei cittadini; 8.700 circa è la quota dell’Autorità di bacino; seimila euro è la quota del Comune di Carrara, e 4.500 riguardano gli “immobili speciali” come l’autostrada e le Ferrovie (con queste abbiamo un contenzioso perché contestano la nostra richiesta di 130mila euro per tutto il comprensorio). I 141mila euro sono impegnati e in corso di spesa, anzi, anticipiamo risorse di cassa in quanto ci sono ritardati pagamenti da parte dei contribuenti, o casi di ricorsi. Ma i lavori li facciamo, ci sono delibere. Sul comprensorio c’è un impegno di spesa di oltre un milione, l’80% va tutto negli interventi sui corsi d’acqua, ma le manutenzioni straordinarie non spettano a noi. Sulla sponda sinistra del Pargmignola, di nostra competenza, facciano lo sfalcio in primavera e in autunno, – aggiunge Baldassini – ci sono rimaste canne alla foce perché si è erosa una sponda di terra per circa 200 metri e non possiamo accedervi dall’anno scorso. E’ uno dei casi in cui occorre un contributo straordinario (non dei cittadini, ma di Regione, Provincia o Stato per intenderci). Ma quelle canne non influiscono sul deflusso del torrente. I problemi sono dovuti ad altro: ad esempio al ponte per andare a Marinella, dove non passa la piena trentennale. Oppure alle tombature. Non tanto alle canne, che peraltro noi tagliamo, mentre a volte il Comune di Sarzana, sul proprio lato, non le taglia.(c.car.)

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