Sicurezza
La Versilia con Binaglia «Niente guerra a Rossi»
MONTIGNOSO. «Non ci sarà guerra, almeno da parte nostra. Prenderemo atto di quello che il governatore Enrico Rossi deciderà sulla nomina del nuovo presidente del Parco delle Apuane. Dalla nostra del...
MONTIGNOSO. «Non ci sarà guerra, almeno da parte nostra. Prenderemo atto di quello che il governatore Enrico Rossi deciderà sulla nomina del nuovo presidente del Parco delle Apuane. Dalla nostra del resto abbiamo la forza della ragione: a) la Versilia con Massa esprime l’80% del territorio del Parco; b) il nostro candidato, Federico Binaglia, ex sindaco di Montignoso ha dimostrato di essere buon amministratore. c) Binaglia ha avuto più voti di tutti all’interno della comunità di Parco. Che ragione ci sarebbe a far passare il secondo (Alberto Putamorsi, Pd, fivizzanese, vicepresidente del Parco uscente, ndr)?».
Maurizio Verona (Pd), presidente dell’Unione dei comuni della Versilia, interviene sulla nostra ricostruzione sulla battaglia in corso al Pd della costa per la nomina del presidente del Parco Apuane. Battaglia che rischia di mettere in difficoltà il governatore della Toscana Enrico Rossi.
La Versilia e l’amministrazione comunale massese (non Pd massese come erroneamente scritto ieri) hanno votato per Federico Binaglia. Il Pd di Massa Carrara (compreso Montignoso) ha invece fatto il nome di Putamorsi.
Dice Verona: «Sono d’accordo sul fatto che un grande partito come il Pd non doveva arrivare a questo punto e che una candidatura unitaria andava trovata. Noi ci abbiamo provati, altri no. Eravamo d’accordo che il presidente (dopo la prematura morte di Giuseppe Nardini, che ha svolto un egregio lavoro) dovesse essere espresso da Massa-Carrara. Avevamo chiesto una terna di nomi e per tutta risposta, più volte, ci è stato messo sul piatto il solo nome di Putamorsi. E così, solo alla fine, è nata la candidatura Binaglia, che oltre come ex sindaco si era fatto apprezzare anche nella Comunità Montana. Tra l’altro abbiamo faticato a convincere Federico a scendere in campo, lui non voleva. La candidatura è stata presentata nei termini, è regolare: non temiamo nulla sul ricorso presentato».
Rossi ha prorogato il commissariamento del Parco al 30 novembre. Poi deciderà.
(Ar.An.)
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