Il Tirreno

inchiesta a luci rosse

Escort, censite le alcove Sono venti le case del piacere

Escort, censite le alcove Sono venti le case del piacere

Lo hanno rivelato i clienti delle prostitute di lusso coinvolti in un’altra indagine. Immobili a rischio sequestro

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MARINA DI MASSA. Sono una ventina le case a luci rosse che si trovano tra Massa (in minoranza) e Marina. In ognuno di questi appartamenti ci sono ragazze o transessuali che si prostituiscono. Un giro di affari pazzesco che sembra non conoscere crisi. Se ne stanno accorgendo le forze dell’ordine che stanno monitorando il fenomeno, nettamente in crescita rispetto agli anni scorsi (eccetto l’estate dove l’offerta aumenta di pari passo alla domanda). Basta guardare i siti specializzati per vedere quante donne vendono il loro corpo ai piedi delle Apuane.

Da una parte diminuiscono le lucciole da strada, dall’altra fioriscono le escort di lusso. Carabinieri e polizia, insieme alla procura, stanno cercando un modo per poter dare un giro di vite e la soluzione sembra essere quella del sequestro degli immobili.

Si tratta di case o villette date in affitto, a volta anche da ignari proprietari che credono di locare a studentesse. Ecco l’indagine serve proprio a questo, a scovare chi affitta consapevolmente a prostitute. Per far questo gli inquirenti si basano anche sulle segnalazioni di vicini oppure di negozianti che svelano un andirivieni di uomini sospetto. Come è successo per quell’agenzia immobiliare finita nei guai perché arruolava lucciole provenienti dal Sud America e dall’est Europa. In quel caso al titolare sono stati sequestrati quattro immobili e l’intenzione del pm Rossella Soffio è quella di ottenere la confisca per gli illeciti profitti. Non sarà semplice, però.

Proprio da quell’indagine ne è partita una parallela, grazie a quanto hanno dichiarato alcuni clienti che hanno collaborato con le forze dell’ordine per paura che a casa venissero a conoscenza di come spendeva i soldi. Gli uomini, quasi tutti sposati, che hanno vuotato il sacco hanno detto anche che frequentavano altre case a luci rosse che non facevano parte della rete dell’agenzia immobiliare. E hanno fornito indirizzi e pure riscontri.

Insomma, non è escluso che presto possa scattare un altro blitz e che questi appartamenti del piacere vengano chiusi e sequestrati. Ma finché non si trovano le prove dello sfruttamento della prostituzione non si può fare nulla.

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