La manifestazione
A dicembre al via i cantieri sui canali
Otto milioni per mettere in sicurezza il Parmignola e il reticolo minore. Zubbani: stiamo aggiornando le mappe del rischio
CARRARA. Otto milioni per Carrara. Per mettere in sicurezza il Parmignola, e il reticolo di canali collassato a causa dell’alluvione del 10-11 novembre scorso. I progetti dovranno essere approvati entro questo mese, e i cantieri partiranno tutti il 12 dicembre, per ognuno ci sarà la supervisione di un tecnico comunale, uno del Genio civile e uno della Regione. Per l’adeguamento del ponte di via Fabricotti (litoranea verso Marinella) lavoreranno anche tecnici del Genio civile di Pistoia. Lo stanziamento rientra nel pacchetto di 24 milioni per la provincia, coperti con la legge varata dal consiglio toscano.
«Con questi stanziamenti per le tre aree di crisi, quali Bonascola, la zona montana dalle Canalie, Battilana/Marina – ha detto ieri sera il sindaco Zubbani (nella foto) al consiglio comunale straordinario sull’evento alluvionale – saremo in grado di dare una risposta strutturata. Dopo le somme urgenze i cui interventi stanno per essere ultimati, e la fase “due” che riguarda le opere attualmente coperte dal finanziamento di 8 milioni, ci sarà la fase “tre”: mettere definitivamente in sicurezza il territorio. In passato è stata data una risposta edilizia nella zone di Bonascola e Avenza, è stato realizzato il nastro autostradale, ma sono state date risposte insufficienti su cosa doveva accompagnare tutto quel costruire. Occorre ragionare nuovamente sulla situazione dai monti al mare».
Zubbani ha annunciato che per la messa in sicurezza definitiva vanno trovati 30 o 40 milioni, «pensiamo a un accordo di programma decennale che il governatore della Toscana Rossi intende fare con il governo. Prevedendo 50 milioni l’anno per procedere con i progetti sul territorio. Con la partecipazione di Stato, Regione e Comuni». Poi il sindaco ha risposto a chi in questi giorni, ha chiesto che si blocchi tutto, ad esempio il piano strutturale: «Il contributo di idee è prezioso, ma questo piano strutturale dopo anni è stato approvato (4 zone oggetto di confronto con la Regione). Prevede che le carte di pericolosità geomorfologica vadano aggiornate. Lo stavamo facendo già dal 2010». Il Carrione dopo le ultime opere ha retto all’allluvione, ma resta un sorvegliato speciale.la sicurezza.
«La nostra credibilità - ha concluso Zubbani – si gioca mantenendo alta l’attenzione. Dobbiamo dare tutti prova di un senso di cambiamento forte; non ripetere gli errori del passato; pianificare con buoni progetti e piani graduali; fare la manutenzione delle opere. E’ una sfida difficile a cui non possiamo sottrarci. La giunta non vuole fare le cose isolatamente, ma con la Provincia, il Genio civile e la Regione che come non mai è determinata ad ottenere finanziamenti».
Il sindaco ha anche riassunto al consiglio quale è stata la mobilitazione della protezione civile nell’immediatezza del disastro: «Non rivendichiamo la perfezione assoluta nei soccorsi, ma quella notte abbiamo avuto una valanga di chiamate. E i rinforzi ai nostri uomini sono arrivati solo il lunedì pomeriggio, da qui è nato il mio contrasto con il tavolo provinciale. C’era stato comunicato un allarme meteo moderato, ma il Coc era pronto comunque. E’ stato un evento stimato al di sopra del ritorno centennale». Cioè dovremmo stare tranquilli per un secolo o due, ma con i cambiamenti climatici chi ci scommetterebbe? Ecco perché la messa in sicurezza è urgente.
Un pensiero a Mattia. In apertura del consiglio, il presidente Luca Ragoni ha voluto ricordare il tragico incidente stradale ad Avenza in cui ha perso la vita il piccolo Mattia Bernardini. «Una tragedia che ci ha colpito tutti, e in maniera disumana ha colpito due famiglie. Qualcosa di lacerante che ci porta a riscoprire l’importanza degli affetti familiari».
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