Attenzione
Riaperto il ristrutturato guado di Mulazzo
Era stato nuovamente danneggiato dalle forti piogge cadute a fine ottobre
MULAZZO. Il nuovo guado è pronto.
La giornata di ieri ha sancito la sua riapertura e le macchine hanno potuto transitare sulla nuova struttura, permettendo un collegamento diretto con il capoluogo comunale senza dovere più ricorrere alla strada alternativa di Gavedo. Le abbondanti piogge cadute alla fine di Ottobre, a pochi giorni dalle celebrazioni per l’anniversario dell’alluvione, e poco più di due settimane fa hanno messo in crisi quello precedente.
I detriti trasportati dalla piena, avevano sommerso il passaggio, ostruendo i cilindri metallici posti al di sotto di esso, proprio per permettere il deflusso dell’acqua. La soluzione tecnica adottata però sin da subito non ha convinto molti, sia per il lato economico, 610 mila euro il suo costo, che per le scelte costruttive utilizzate.
La possibilità che potesse essere sommerso, era in verità già preventivata, ma che lo si dovesse ricostruire due volte sicuramente ha messo la pulce nell’orecchio all’amministrazione che ha scelto di cambiare radicalmente “look” a questo delicatissimo crocevia. Quest’ultimo, infatti, rispetto al precedente ha un’altezza maggiore, il materiale che lo costituisce non è più ghiaia ma scatolati di calcetruzzo, che apportano anche una luce più ampia, diminuendo il rischio che depositi di pietrisco possano intasarle, mettendo a rischio la struttura. Altra differenza è la larghezza della carreggiata che passa al di sopra, più stretta, consente il passaggio solo alle automobili. I camion, che faranno la spola tra i cantieri a monte e il fondovalle, dovranno ricorrere alla viabilità alternativa di Gavedo. Il transito dei mezzi pesanti sarà interdetto per 20 giorni, il tempo che il cemento si consolidi e favorisca una maggiore tenuta.
«Siamo riusciti - spiega il sindaco Claudio Novoa - a creare nuovamente un collegamento tra la valle e il centro storico. Questa nuova soluzione dovrebbe garantire che la struttura non venga sommersa in caso di piena fluviale, ma che rappresenti una sicurezza in più. In caso di allerta meteo verrà comunque impedito il traffico di autovetture, ma siamo certi che non vivremo quelle ore con l’ansia di dovere ricostruire la struttura» conclude il primo cittadino.(c.bo.)
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