Attenzione
Parco Apuane, il governatore Rossi tra due fuochi
Il Pd versiliese e massese con Federico Binaglia quello di Massa Carrara vuole invece Alberto Putamorsi
MONTIGNOSO. La battaglia per il controllo del Parco delle Apuane (c’è da scrivere il nuovo piano estrattivo delle cave: in ballo ci sono decine e decine di milioni) riprenderà subito le primarie del Pd, a fine mese. C’è da nominare il nuovo presidente dopo la prematura scomparsa di Giuseppe Nardini, geometra fortemarmino, ambientalista della prima ora , in quota a Sel.
Una nomina scomoda per il governatore della Toscana Enrico Rossi, di quelle che come ti muovi ti impallinano. E se poi a minacciare di impallinarti sono i tuoi, quelli del Pd, la cosa è ancor più imbarazzante. Delicata, certamente. Intanto, Rossi si è salvato in corner: ha prorogato al 30 novembre il commissario Paolo Giannarelli, ex sindaco di Seravezza ed ex assessore regionale di lungo corso. Uno che del Parco Apuane sa, come si dice, vita morte e miracoli.
Una proroga che nasce da un assist del Pd di Massa Carrara secondo il quale la candidatura all’ultimo tuffo dell’ex sindaco di Montignoso Federico Binaglia è arrivata, appunto, fuori tempo massimo.
La vicenda è complessa, vediamo di sintetizzarla. In teoria, la presidenza avrebbe dovuto essere espressa da Sel (il mandato non era concluso e in ogni caso Sel aveva delle richieste regionali inevase) che, nel caso, aveva chiamato un uomo esperto come Maurizio Bonugli. Il Pd di Massa Carrara (e anche Montignoso) ha invece indicato il vice presidente del Parco Alberto Putamorsi, fivizzanese. La Versilia in un primo tempo sembrava orientata a votare per Bonugli ma all’ultimo istante ha deciso di calare la candidatura di Federico Binaglia. Massa, che aveva un accordo con i versiliesi, ha dovuto pagare dazio: votare sia Bonugli che Binaglia. Risultato, Bonugli pur prendendo i voti dei versiliesi non è riuscito a spuntarla. Il più votato dalla comunità di parco è risultato Binaglia. Il Pd di Massa Carrara di fronte a quella che riteneva una forzatura (anche nei modi, vedi il ricorso) ha alzato il tiro chiedendo a Rossi di scegliere Putamorsi. Altrimenti...
L’altrimenti non sta scritto da nessuna parte ma rimbalza in tutti i corridoi della politica: guerriglia possibile nella maggioranza in consiglio regionale. Fivizzano esprime due consiglieri regionali e un ruolo in questa partita lo può giocare anche il renziano Remaschi. Insomma, per il governatore Rossi non una bella prospettiva. Del resto c’è anche l’altro altrimenti...
Massa e la Versilia esprimono l’80% del territorio del Parco, e c’è chi, all’ombra dell’Altissimo, minaccia anche l’uscita dal Parco. Governatore dunque tra due fuochi, peraltro amici. Una decisione non facile da prendere la sua. Gli ultracinici della politica danno per favorito Putamorsi. Meglio non rischiare la compattezza della maggioranza in consiglio regionale (c’è un bilancio lacrime e sangue da far passare) e del resto Massa va alle elezioni, Pucci ci sarà ancora oppure no? Ci vorrebbe un passo indietro di contendenti, non è che il Pd stia facendo una bella figura. C’è anche una terza via: se il ricorso anti Binaglia fosse fondato le azioni di Bonugli salirebbero e forse per il Governatore sarebbe più facile salvar capra e cavoli. Nel parco, s’intende.
Aronne Angelici
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