La manifestazione
Minacce e botte alla ex: arrestato un 47enne
Alla fine della storia aveva cominciato a molestarla, anche sul luogo di lavoro L’uomo è stato denunciato per stalking: aveva già perseguitato un’altra donna
CARRARA. Da quando aveva interrotto la loro storia d’amore, all’inizio dell’anno, lei viveva in un incubo. Il suo ex la perseguitava: telefonate minatorie nel cuore della notte. Irruzioni sul posto di lavoro. Danni alla macchina e aggressioni. La donna, di nazionalità romena ma da tempo residente a Carrara, lo aveva già denunciato, nel luglio e nell’ottobre scorsi. Ma lui, un 47enne di origini pugliesi ma residente da tempo nella nostra città, aveva continuato a perseguitarla e a picchiarla, anche davanti ai figli della donna.
Nel pomeriggio di lunedì gli agenti del Commissariato di Carrara, al termine di una lunga e laboriosa attività di indagine coordinata dall’Autorità Giudiziaria di Massa, ha posto fine ad una storia da incubo di cui era vittima la donna. Personale dell’Ufficio Anticrimine ha eseguito un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare del divieto di avvicinamento a carico del 47enne, quale conseguenza della trasgressione alle prescrizioni imposte, vale a dire una serie di divieti di avvicinamento e di contatto nei confronti della sua ex convivente. Il tutto aggravato dal fatto che l’uomo, già in passato, aveva minacciato un’altra donna, sempre romena, al termine di una relazione sentimentale.
Al 47enne, nei giorni scorsi era stato notificato il “divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa”. L’uomo aveva reagito con gravi minacce all’indirizzo della vittima in presenza di più operatori di polizia, motivo per cui veniva disposta una vigilanza presso l’abitazione e sui luoghi di lavoro della donna. Ma lo stalker ha comunque violato fin da subito le prescrizioni. La signora è stata vittima, nella mattinata di lunedì, di ulteriori molestie e minacce telefoniche, nonché dell’ennesimo danneggiamento alle gomme della sua autovettura. La donna ha sporto un’ulteriore querela in Commissariato. L’uomo è stato rintracciato in un esercizio pubblico del centro storico: ha cominciato ad inveire contro la vittima, e a pronunciare frasi oltraggiose nei confronti dei poliziotti. Nel corso della perquisizione è stato rinvenuto, nella tasca del giubbotto, un coltello di oltre 15 centimetri, che veniva sottoposto a sequestro. Al termine degli adempimenti di rito l’uomo, che annovera numerosi precedenti tutti riconducibili ad un’indole aggressiva e violenta, veniva associato presso la Casa di Reclusione di Massa.
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