Il Tirreno

«La Provincia arriva tardi e noi ci mettiamo la faccia»

«La Provincia arriva tardi e noi ci mettiamo la faccia»

Palazzo Ducale impone ai Comuni di fare i lavori ma vuole l’ultima parola Pucci: non siamo responsabili delle loro concessioni, l’ordinanza è da cambiare

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MASSA. Il sindaco Roberto Pucci, rimanda al mittente l’ordinanza della Provincia che impone al suo Comune, e a quello di Carrara, di fare gli interventi urgenti di ripristino del deflusso idraulico. E la riporterà sulla sua scrivania «solo se verrà modificata e sarà detto chiaramente di chi sono state le competenze a dare le autorizzazioni alle tombinature, cioè della Provincia, e non certo dei Comuni. Facile farci mettere a noi la faccia», spiega il primo cittadino.

A tre giorni dall’uscita dell’ordinanza firmata dal dirigente del settore difesa del suolo, Stefano Michela, la macchina dei lavori urgenti è partita, ma l’ingranaggio che sta al comando deve essere ancora oleato. L’attrito è, in particolare, tra Palazzo Ducale e il Municipio massese.

La Provincia, in sostanza, affida ai Comuni i lavori urgenti di ripristino «finalizzati alle corrette condizioni di deflusso idraulico», che riguardano tombinature, attraversamenti, sponde e così via, danneggiati durante l’alluvione, usando le proprie maestranze tecniche e addirittura revocando le autorizzazioni e le concessioni che a loro tempo furono date dalla Provincia se «le stesse – si legge – sono di effettivo ostacolo agli interventi». Come dire: ai guasti provocati dalle autorizzazioni, rimediate voi.

Epperò la Provincia chiede un doppio controllo: uno al momento della valutazione tecnica, affiancando al rappresentante tecnico del Comune un suo rappresentante tecnico; e uno prima dell’eventuale revoca delle concessioni, chiedendo di essere informata e dichiarandosi competente per questo tipo di atto.

«Che dire, forse era meglio se la Provincia l’avesse fatta prima, questa ordinanza», spiega Pucci. «La trovo comunque non corretta – prosegue – perché decisioni di questo tipo, come revocare le autorizzazioni e fare i lavori, vanno prese di concerto fra tutti. E invece qui mi si dice di mandare il personale del Comune a fare, come si dice, il front office. E poi è comunque la Provincia che decide».

Non è questo l’unico punto che non va giù a Pucci. «Il Comune – spiega – non ha nessuna competenza nel rilascio di queste autorizzazioni. Prendiamo le tombinature: la competenza è del genio civile. Deve essere chiaro che queste concessioni non sono mai passate dalla nostra amministrazione che non è assolutamente responsabile per quel che è successo». Inoltre, nella lista dei soggetti chiamati all’appello dalla Provincia manca l’Unione dei Comuni. «Perché non è stata citata?», si chiede Pucci. Per questo e per gli altri motivi il sindaco chiederà una modifica dell’ordinanza.

Francesca Ferri

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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