La manifestazione
Zubbani: «Come in guerra una città unita e resistente»
CARRARA. Il sindaco riflette e ringrazia: «Ogni esperienza porta con sé una lezione, quella dell'alluvione ne ha portate molte, cercheremo di farne tesoro. Da rispettare tutte le critiche,...
CARRARA. Il sindaco riflette e ringrazia: «Ogni esperienza porta con sé una lezione, quella dell'alluvione ne ha portate molte, cercheremo di farne tesoro. Da rispettare tutte le critiche, soprattutto quelle fondate dal dolore provocato dai danneggiamenti subiti e dalla perdita di cose care».
«Ognuno dalla propria postazione cerchi di capire come può migliorarsi per contribuire a scongiurare ogni rischio futuro. Noi come Amministrazione Comunale cercheremo di farlo, abbiamo avviato una riflessione e sappiamo di avere cose da fare per migliorarci ancora perché la drammaticità dei fatti è tale che un amministratore non deve sottrarsi ad una valutazione seria, neppure sul piano personale. Oltre ad eseguire i lavori urgenti il principale obiettivo da raggiungere è quello di mettere in atto interventi strutturali anche per adeguare opere del passato, considerato il ripetersi ravvicinato di nubifragi che per durata e intensità mettono a dura prova il territorio».
Zubbani ricorda l’impegno in questo senso con il governatore della Toscana Enrico Rossi, per «un graduale piano d'intervento richiedendo risorse» soprattutto per i corsi d'acqua». Zubbani rileva che in questo occasione difficile, dell’alluvione, Cararra si è dimostrata una «città viva e coesa. Il senso di appartenenza ha spinto i cittadini ad aiutarsi reciprocamente». Un pensiero anche agli studenti che hanno aiutato gli alluvionati. «Nei giorni della guerra la città seppe scegliere, ma quello di resistenza è un concetto che non muore, si nutre e si rinnova anche in tempo di pace, ma ha bisogno di ancorarsi a cose concrete». I pensiero del sindaco va anche «agli amici dell'Emilia Romagna ancora con le loro ferite aperte, a quelli delle Associazioni Toscane che si sono offerte di aiutarci in questo drammatico momento. Particolare gratitudine va alle nostre Associazioni del volontariato della Protezione Civile, assieme alla Polizia Municipale, alle forze dell’ordine, ai vigili del fuoco, a tutti i dipendenti comunali che sono stati e sono in prima linea e a tutti quelli delle aziende partecipate come Amia e CarraraFiere, che hanno confermato i segnali di attaccamento al lavoro, all'istituzione e alla città».
«L'abbraccio – conclude – è quello della città tutta a uomini, donne e ragazzi che hanno portato un aiuto; oltre a quello materiale si è sentito forte anche il senso di vicinanza, che più di ogni altro contrasta efficacemente lo sconforto ed il senso di abbandono che si prova in mezzo ad eventi come quelli appena accaduti. Grazie a tutti».
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