Il dolore
Varese: macché tagli, gli ospiti delle Rsa scelgono il menu
AULLA. Dopo l’intervento dei consiglieri regionali del Popolo della Libertà, Jacopo Ferri e Stefano Mugnai, in merito ai presunti tagli sui pasti e sulle merende degli ospiti delle Rsa lunigianesi,...
AULLA. Dopo l’intervento dei consiglieri regionali del Popolo della Libertà, Jacopo Ferri e Stefano Mugnai, in merito ai presunti tagli sui pasti e sulle merende degli ospiti delle Rsa lunigianesi, intervento formalizzato tramite una interrogazione al presidente del consiglio regionale toscano, ora tocca a Riccardo Varese, presidente della Società della Salute della Lunigiana, precisare che «alla Rsa di Pontremoli e nelle altre Rsa pubbliche lunigianesi non vi è stato alcun taglio dello spuntino pomeridiano. Infatti, se è vero che una disposizione dell’economato dell’Asl n. 1 di Massa Carrara, datata 1° novembre e originata da una errata interpretazione della “spending review” del Governo Monti, annunciava l’eliminazione dello spuntino pomeridiano, è altrettanto vero che questa disposizione non ha avuto seguito, poiché le Direzioni dell’Asl e della SdS Lunigiana hanno preso una posizione precisa a favore degli ospiti delle strutture. Inoltre, visto che si sostiene anche che il primo piatto sia diventato unico, voglio puntualizzare che non è così e che gli ospiti - conclude Varese - possono scegliere fra tre diversi piatti sia per il primo che per il secondo».
Ricordiamo che Ferri e Mugnai hanno sostenuto che la Asl avrebbe tagliato la merenda per i ricoverati presso le Rsa, i quali, secondo i due consiglieri regionali targati PdL, non riceverebbero più, ogni giorno, il thè o il latte con annesse fette biscottate.
A smentire i due, come accennato, ci pensa il presidente della Società della Salute della Lunigiana, Riccardo Varese, che respinge al mittente, con decisione, le accuse.
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