Il Tirreno

Simoncini presenta il conto, 20 milioni

di Gianluca Uberti
Simoncini presenta il conto, 20 milioni

Circa 17 sono per quella del 2011 e gli altri 3 per l’evento della scorsa settimana. Il sindaco incontrerà Rossi e i vertici Anas

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AULLA. Quasi venti milioni di euro.

A tanto ammonta l’impegno economico per gli interventi necessari a una adeguata sistemazione idraulica e idrogeologica del territorio del Comune di Aulla. Infatti, le criticità che attanagliano un territorio che definire fragile è un eufemismo, sono state ulteriormente aggravate dalla nuova alluvione di domenica 11 novembre e forse è giunto il momento di intraprendere una seria politica di prevenzione del dissesto idrogeologico, anche perché i risultati di anni di incuria sono sotto gli occhi di tutti.

Ed è con l’auspicio che il solito ritornello “non ci sono i soldi” possa essere messo da parte che il sindaco Roberto Simoncini si accinge a due incontri di una certa importanza: questa sera a Firenze con il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, e domani a Roma con i vertici nazionali dell’Anas. Nel caso dell’incontro con Rossi a tenere banco saranno i citati interventi necessari a una adeguata sistemazione idraulica e idrogeologica e i danni direttamente conseguenti all’evento alluvionale di domenica 11 novembre: questi ultimi sono stati stimati in circa tre milioni e mezzo di euro.

Domani mattina, invece, il sindaco sarà a Roma per portare sul tavolo dell’incontro con i vertici nazionali dell’Anas la proposta di installare un ponte provvisorio al posto di quello crollato nella frazione di Serricciolo, visto che l’idea del ponte bailey o guado trecento metri a monte del ponte crollato proprio non piace ai commercianti di Serricciolo. Infatti, c’è timore nella frazione aullese per la sorte delle attività commerciali. Un sentimento che è venuto a galla chiaramente sabato, quando tanti abitanti si davano appuntamento di fronte al ponte crollato, convocati dall’amministrazione comunale. In quella occasione tutte le perplessità sulla tenuta delle attività commerciali venivano manifestate al sindaco, visto che la soluzione che si sta facendo avanti per rendere nuovamente percorribile per intero la strada statale del Cerreto, in attesa del nuovo ponte che prenderà il posto di quello crollato nel giro di otto mesi, è rappresentata dall’annunciata dislocazione di un ponte Bailey o guado trecento metri a monte di quello crollato. Una soluzione che proprio non piace ai commercianti di Serricciolo, che verrebbero letteralmente tagliati fuori dal flusso del traffico veicolare, con sicuro danno economico per le rispettive attività.

E’ per questo che una ditta olandese specializzata, la Janson Bridging, ha preso contatti con la comunità di Serricciolo, avanzando la proposta di dislocare un ponte provvisorio in venti giorni al posto di quello crollato. «Un ponte che garantirebbe il traffico - spiegava Roberto Petacco, consigliere comunale di Serricciolo - nei due sensi di circolazione, mentre sul ponte Bailey si andrebbe a senso unico alternato con l’ausilio di un semaforo. Inoltre, ci sono altri fattori che spingono a dare credito al progetto della Janson Bridging. Innanzitutto il fatto che la progettazione del futuro e definitivo ponte non verrebbe inficiata dalla presenza di quello provvisorio e, soprattutto, che quest’ultimo garantirebbe il transito delle auto nell’abitato di Serricciolo, scongiurando la crisi del tessuto commerciale. Inoltre, sul ponte provvisorio soltanto i carichi eccezionali non potrebbero passare, quindi anche le cartiere del Fivizzanese avrebbero respiro» aggiungeva Petacco.

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