Attenzione
Sì ai crediti formativi per gli angeli
Agli studenti del Classico sarà riconosciuto in pagella l’impegno pro alluvionati
MASSA. L’impegno degli angeli del fango finisce nella loro pagella. Le giornate passate a spalare fango dalle case di sconosciuti concittadini colpiti dall’alluvione saranno riconosciute come credito scolastico e conteggiate, alla fine della scuola, nella media dei voti. Così, almeno, al liceo Classico “Pellegrino Rossi” di Massa dove il preside ha già chiesto un primo parere informale ai professori e ricevuto l’assenso di tutti. E chissà che altre scuole non seguano l’esempio.
La proposta è arrivata ieri dal presidente di Confesercenti, Paolo Arpagaus, e la risposta del preside del Classico, Luigi Bianchi, non si è fatta attendere. «La decisione sul credito formativo degli studenti spetta al collegio docenti – spiega Bianchi – che lo attribuisce per attività extrascolastiche come, ad esempio, praticare sport a un certo livello, far parte di associazioni di volontariato, partecipare a concorsi nazionali di eccellenza o distinguersi in attività di aiuto alla persona». Esattamente quel che hanno fatto gli studenti in questi giorni e, infatti, Bianchi dà per scontata la decisione del collegio che sarà presa a fine anno scolastico.
Quale migliore risposta alle critiche piovute ieri sul dirigente scolastico? Bianchi, infatti, è stato attaccato dall’esponente Pd, Brunello Pucci, che lo ha accusato di ostacolare gli angeli del fango imponendo ai minorenni di presentarsi in aula la mattina e di limitarsi al pomeriggio per spalare. Puntuale la risposta di Bianchi.
«Anche se il detto latino, un po’ riadattato, “equus asinum non fricat” (il cavallo non si confonde con l’asino) mi consiglierebbe di ignorare le accuse di Brunello Pucci – spiega Bianchi – qualche precisazione comunque va fatta. Appena arrivata la richiesta del Comune di invitare gli alunni ad andare a spalare il fango, la segreteria di questa scuola ha avviato il tam tam per chiamare gli studenti. Il sottoscritto ha fatto conoscere anche agli altri colleghi l’invito. In alcuni casi è stato utile tranquillizzare le famiglie preoccupate che le assenze potessero danneggiare la preparazione degli studenti. Con i minorenni si è concordato come dovevano comportarsi. All’amministrazione sono stati chiesti i nominativi dei ragazzi . Quando in cronaca locale è apparsa una foto di alunni intenti a spalare, di questa foto, che ritraeva una bellissima espressione di una nostra allieva, sono stati tappezzati tutti i muri della scuola. Credo che basti per consigliare a Brunello Pucci una maggiore attenzione alla verità». (f.f.)
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