La manifestazione
Riscossione tributi Buffoni: non sarà una “Massa servizi”
Il sindaco difende la scelta di esternalizzare ma intanto il bando viene prorogato al luglio 2013
MONTIGNOSO. Ci sarà tempo fino a luglio 2013 per presentarsi al bando di gara lanciato dal Comune di Montignoso per individuare la società esterna che si occuperà della riscossione di alcuni tributi comunali. Il sindaco Narciso Buffoni aveva annunciato la esternalizzazione del servizio il mese scorso, sostenendo che l’amministrazione aveva bisogno di affidarsi a un soggetto terzo che si accollasse l’incombenza della riscossione delle tasse, allo scopo di disimpegnare gli uffici comunali già in affanno per la carenza di personale. Il termine per la presentazione delle offerte inerenti l’avviso di gara per “l'affidamento del servizio di supporto alla gestione, accertamento, riscossione volontaria e coattiva delle principali entrate comunali di Montignoso” è stato prorogato al 1° luglio 2013, con scadenza alle 12. Aldilà dell’allungamento dei tempi, dunque, l’amministrazione Buffoni non torna indietro in questa operazione che ha suscitato più di una contestazione – in prima linea quella della Cgil – da parte di chi teme la ripetizione del fallimentare e discusso modello massese della Massa Servizi.
Il sindaco su questo è molto risoluto: «Chiunque mette in giro questa voce vuole far danno alla mia amministrazione. Intanto a Montignoso non è la prima volta che una ditta privata esterna gestisce i tributi. Aipa per quattro anni di fila ha fatto questo lavoro senza alcuno scandalo. Oggi la situazione è cambiata: noi abbiamo un ufficio tributi molto scarno, con un olo dipendente che non ce la fa e, non potendolo rinforzare, abbiamo deciso di esternalizzare il servizio. Questa situazione andava sanata con bando pubblico in piena regola e trasparenza per il recupero solo di alcuni tributi: Imu, Ici, Tarsu, mense scolastiche, suolo pubblico, pubblicità e contenziosi. Altri tributi, quelli più facili da gestire, come i parcometri, le multee e le lampade votive, rimarranno in capo a noi. La ditta esterna si occuperà anche di tutte le tasse che non verranno pagate». L'iniziativa rientra in una cura dimagrante del Comune, alle prese con un indebitamento di 19 milioni di euro, per mutui accesi negli anni passati che adesso non riesce più a sostenere.
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