Il Tirreno

Pompieri: mille allarmi. Registrati a penna

Pompieri: mille allarmi. Registrati a penna

Scarseggiano i computer al comando, vigili del fuoco costretti a usare la carta. Protesta dei sindacati

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Se a qualcuno bisogna fare i complimenti per lo sforzo fatto nell’affrontare l’emergenza alluvione questi sono i vigili del fuoco. Vuoi per gli interventi smaltiti (seicento) vuoi per le condizioni disastrose in cui hanno operato, come rivelano Renato Pepe, segretario provinciale del Conapo, e Massimo Sonetti, responsabile apuano della Uil Vvf. «Sono oltre mille le chiamate arrivate alla nostra sala operativa - scrivono i sindacati -. E sono state gestite con carta e penna con ovvie perdite di tempo e dati importanti perché il nostro comando non dispone di una tecnologia computerizzata come tutti gli altri comandi d'Italia. Per quanto riguarda i nostri mezzi ,sono obsoleti e solo la buona volontà dei nostri colleghi ha fatto sì che continuino a viaggiare. La cittadinanza da sempre ci è vicina e non vogliamo che questo cambi, perché i tempi di soccorso si allungano non per menefreghismo nostro ma bensì per problemi oggettivi , gestionali e di irresponsabilità altrui».

E aggiungono: «Buona cosa sarebbe che i volontari appartenenti ai vari enti no profìt siano gestiti dai nostri tecnici. Basta sapere che molte volte si interviene in posti dove vi sono già operativi squadre di volontari per cui si perde tempo e dispendio di risorse umane operative creando rabbia nella gente già colpita negli animi e nei fisico. Dato che ormai il nostro territorio molte volte è stato interessato da questo cambiamento climatico è doveroso e improcrastinabile attuare una strategia operativa che abbia come obiettivo, l'eccellenza del soccorso».

Le condizioni di lavoro sono identiche per tutti i comandi della Regione Toscana. Quello di Massa ha un handicap in più: ha una sola postazione computerizzata e quando ci sono le emergenze come quelle della alluvione non ri riesce a inserire i dati che arrivano nel programma informatico. «Così prendiamo appunti su un foglio - spiega un pompiere - e poi in un secondo momento passiamo i fogli a un’altra sala dove i colleghi inseriscono nel database gli interventi. Basterebbe qualche computer in più e soprattutto delle cuffie per isolare i centralinisti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa