Il dolore
«Io il primo paladino del 118»
L’esponente di Sel ancora sulla breccia contro i tagli ai servizi
AULLA. Paolo Sordi non si palca: stavolta il referente Sel della Lunigiana prende in esame il 118, di fatto scrivendo al presidente della Regione e al sindaco di Aulla.
«È veramente clamoroso che, considerato che tutti i cittadini giustamente si devono fare sentire e devono impegnarsi, dopo un anno di appelli ed esposti che faccio sul 118 di Aulla (e sono strato il primo per mesi), ora addirittura la delegata alla sanità del Comune di Aulla e addirittura assessore alla sanità dell’Unione dei Comuni, dottoressa Bonini, a pochi giorni dall’imminente decisione dell’Asl nel tagliare servizi, durante una riunione proponga una raccolta di firme per salvare il servizio: ma dove è stata finora? Forse che le altrui iniziative non valgono e quindi, appunto perchè di altri, non vanno recepite? Che istituzione è allora un assessorato alla sanità comunale e comprensoriale! Addirittura chi è istituzione e si deve far valere nelle sedi opportune viste le competenze in carico, propone una raccolta di firme. Come se Monti facesse una petizione contro la Fornero. Siamo veramente all’assurdo. I comitati, nati per una cosa e poi a tutto campo politicamente impegnati, possono dire di tutto, ma le istituzioni che raccolgono firme contro se stesse dopo un anno di disinteresse politico, è il massimo. Vorrei ricordare che la Bonini è del Pd, oltre a essere delegata alla sanità per il Comune di Aulla e per la Lunigiana, partito il quale esprime presidente della Regione, Provincia, Unione Comunim ecc. e che in un anno ha saputo solo fare questa uscita all’ultimo momento, di fatto contro le sue organizzazioni».
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