Sicurezza
La burocrazia non ostacoli i nostri “angeli”
Brunello Pucci boccia il preside Bianchi e invita il Comune a cambiare procedure per le giustificazioni
MASSA. Lui, professore, boccia il preside del liceo Classico Luigi Bianchi: «Incentivare non vuol dire ostacolare». E il riferimento del vulcanico Brunello Pucci - non nuovo peraltro a stroncature di presidi - è allo straordinario lavoro compiuto dagli angeli del fango, dai ragazzi delle scuole che mattina e sera si sono armati di vanghe e secchielli e hanno aiutato le famiglie alluvionate a pulire case e scantinati. Ragazzi contro il fango ma anche la burocrazia. Tanti degli studenti sono minorenni e c’è bisogno dunque delle autorizzazioni delle famiglie. Tutti devono comunque essere giustificati. Bianchi ha cercato di mettere un po’ di regole insomma. Troppe per Pucci, che ha qualcosa da dire al riguardo anche la Comune.
«Tutta la nostra nuova generazione è scesa in campo per darci una lezione, perché loro sono già migliori di noi - dice Pucci - Le istituzioni dovrebbero incentivare agevolando questa spontanea ondata di solidarietà dei nostri ragazzi, non possiamo continuare ad assistere a code e ore perse sotto il comune. I Nostri angeli devono raggiungere prima il comune, per poi essere spediti in zona operativa a Romagnano al centro della Aeton presso la tenda degli operai. Ora non sarebbe più semplice e pratico invitare tutti a ritrovarsi direttamente alla Aeton e spostare solo l'impiegato addetto alle notifiche? E magari per sbrigare le pratiche dei molti minorenni, non sarebbe più pratico permettere alle famiglie un' unica liberatoria fino alla fine delle operazioni, senza costringere i genitori tutte le mattine ad andare a firmare presso gli uffici comunali dell' Urp? Infine un grazie al preside Bianchi, perché ora sappiamo di dover ringraziare solo numerosissimi studenti del Liceo Classico e non il suo "predide". Incentivare significa non ostacolare». E Pucci ha postato su Youtube un video per ringraziare gli angeli. In tanti poi, a cominciare dal presidente di Confesercenti Paolo Arpagaus chiedono alle scuole una cosa diversa: «Ai ragazzi che cosi si sono impegnati per la comunità vengano riconosciuti crediti formativi».
E Stefano Agnesini, presidente provinciale dei giovani imprenditori di Confcommercio ringrazia i ragazzi. »Hanno dato uno schiaffo morale a tutte quelle persone che non credono nei giovani. Sono stati dei grandi maestri di solidarietà. Grazie.»
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