Il Tirreno

Via i fanghi dal Fescione per metterlo in sicurezza

di Manuela D’Angelo
Via i fanghi dal Fescione per metterlo in sicurezza

Cominciati i lavori per portare 40mila tonnellate di detriti all’ex cava Viti Ci vorranno almeno 15 giorni: il Comune pagherà solo la tassa ecologica

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MONTIGNOSO. In un momento in cui i danni alluvionali in tutta la provincia di Massa Carrara sono stati ingenti, sapere che a Montignoso verrà messo in sicurezza il torrente Fescione è certamente una buona notizia per i cittadini.

I lavori sono iniziati ieri mattina, l'intervento è stato reso possibile dal comune di Montignoso, dal consorzio di bonifica e dalla Programma Ambiente Apuana, gestore della ex Cava Viti. Si tratta di un intervento che prevede la rimozione e il conferimento in discarica di 40 mila tonnellate di terre e detriti, caratterizzati come fanghi di fiume.

Ci vorranno 15 giorni per terminare i lavori, per un intervento che complessivamente sarebbe costato al comune circa 250 mila euro. Invece ogni soggetto ha fatto la sua parte e il costo è notevolmente sceso: l'amministrazione pagherà esclusivamente la tassa ecologica, calcolata sulla quantità del rifiuto prodotto, per un valore di 7000 euro più Iva. Il consorzio di bonifica ha fornito i mezzi e la mano d'opera per eseguire i lavori in tempo record e la Programma Ambiente ha accettato di conferire il rifiuto senza chiedere soldi al comuni, anche viste le polemiche che si erano innescate qualche settimana fa, riguardo i crediti vantati dal comune nei confronti del gestore della setssa ex Cava Viti.

L'intervento era necessario perché, come spiegano gli amministratori, il Fescione che scorre dalla zona dei Sei Ponti fino a S. Cristoforo, non veniva pulito da anni e numerose erano state le segnalazioni di cittadini e ambientalisti sulla scarsa manutenzione di quel tratto. Il ponte era quasi occluso dalle terre e dai fanghi, tanto che rimanevano liberi tra l'arco e l'acqua soltanto 20 cm. Un pericolo immenso per chi abita in quelle zone vicino al fiume. Invece il Fescione, durante l'alluvione che ha colpito Massa e Carrara, non è straripato nel tratto montignosino, ma la paura è stata tale da accelerare l'iter dell'accordo tra i tre soggetti interessati ai lavori.

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