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la polemica

«Niente gasolio al carroattrezzi»

«Niente gasolio al carroattrezzi»

In credito col Comune, ditta recupera 20 auto gratis. Poi lo stop

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MASSA. Deve avere circa 200mila euro di arretrati dal Comune, di cui 52mila che dovevano arrivare a maggio in seguito a ingiunzione. La notte dell’alluvione l’hanno chiamato dal municipio per andare a soccorrere le auto in pericolo e c’ha pure rimesso un carroattrezzi, sopraffatto dall’acqua mentre tentata di tirar su un’auto da un canale. E quando tutto il parco mezzi – otto carroattrezzi – è rimasto a secco di gasolio dopo aver attraversato il comune in lungo e in largo e raccolto una ventina d’auto, “arrivederci e grazie”: il Comune lo scarica e bussa alla porta di un’altra ditta.

Il racconto di Giovanni Palla, titolare dell’omonima ditta di carroattrezzi e deposito giudiziario, parla da sé. «È giusto che nell’emergenza uno parta in soccorso senza stare a fare i conti, vecchi e nuovi – spiega Palma – e infatti io mi sono subito messo al lavoro in piena notte, con l’acqua alla vita. A San Lorenzo ho portato via quattro auto. Però, non dico la manodopera, ma almeno il gasolio potevano pagarmelo, con tutto quello che avanzo dal Comune».

Quello di Palla non è uno sfogo buttato là a caso. Titolare per quasi vent’anni della rimozione coatta a Massa, nel 2010 si è visto “soffiare” l’appalto dalla Angeli srl di La Spezia. «Ma quando si tratta di fare il lavoro gratis – dice – tornano a chiamare il disgraziato di turno, cioè io, e ora un’altra piccola ditta come la mia».

Una critica anche al coordinamento: «Perché oltre che senza gasolio, mi sono ritrovato sballottato qua e là senza un elenco delle cose da fare». (f.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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