Il Tirreno

«ll ponte Bailey ucciderà il commercio»

«ll ponte Bailey ucciderà il commercio»

Gli abitanti di Serricciolo chiedono una struttura adatta alle auto, e Simoncini comunica: ad Aulla danni per oltre 3 milioni

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AULLA. Dopo il crollo del ponte, c’è timore nella frazione di Serricciolo per la sorte delle attività commerciali. Un sentimento che è venuto a galla chiaramente ieri mattina, quando oltre un centinaio di abitanti si sono dati appuntamento alle 11,30 di fronte al ponte crollato, convocati dall’Amministrazione comunale. Tra l’altro, gli abitanti sono stati costretti a riunirsi per due volte perché alle 11,30 il sindaco Roberto Simoncini non c’era, avendo dovuto raggiungere Firenze per parlare di alluvioni con il presidente della Regione, Enrico Rossi. Però, agli abitanti non bastava la presenza di diversi rappresentanti dell’Amministrazione comunale fra assessori e consiglieri, quindi Simoncini, sulla via del ritorno da Firenze, allungava un po’ il tragitto e raggiungeva Serricciolo nel primo pomeriggio. L’incontro, sempre molto affollato, poteva avere luogo e tutte le perplessità sulla tenuta delle attività commerciali venivano manifestate al sindaco di Aulla, visto che la soluzione che si sta facendo avanti per rendere nuovamente percorribile per intero la strada statale del Cerreto, in attesa del nuovo ponte che prenderà il posto di quello crollato nel giro di otto mesi, è rappresentata dall’annunciata dislocazione di un ponte Bailey trecento metri a monte di quello crollato.

Una soluzione che proprio non piace ai commercianti di Serricciolo, che verrebbero letteralmente tagliati fuori dal flusso del traffico veicolare, con sicuro danno economico per le rispettive attività. E mentre già c’è chi parla di chiusura nel caso il ponte Bailey venisse installato, si fanno avanti anche proposte alternative miranti a scongiurare una eventualità tanto nefasta. Infatti, una ditta olandese specializzata, la Janson Bridging, ha preso contatti con la comunità di Serricciolo, avanzando la proposta di dislocare un ponte provvisorio nel giro di venti giorni al posto di quello crollato. «Un ponte che garantirebbe il traffico – spiega Roberto Petacco, consigliere comunale di Serricciolo – nei due sensi di circolazione, mentre sul ponte bailey si andrebbe a senso unico alternato con l’ausilio di un semaforo. Inoltre, ci sono altri fattori che spingono a dare credito al progetto della Janson Bridging. Innanzitutto il fatto che la progettazione del futuro e definitivo ponte non verrebbe inficiata dalla presenza di quello provvisorio e, soprattutto, che quest’ultimo garantirebbe il transito delle automobili all’interno dell’abitato di Serricciolo, scongiurando la crisi del tessuto commerciale. Inoltre, sul ponte provvisorio soltanto i carichi eccezionali non potrebbero passare, quindi anche le cartiere ubicate nel fivizzanese avrebbero respiro” aggiunge Petacco, il quale sottolinea che Simoncini avrebbe fatto propria la proposta e si sarebbe impegnato a portarla a Roma sui tavoli dell’Anas mercoledì prossimo.

«Però, la decisione finale spetta all’Anas…» conclude il capogruppo consiliare di “Futuro per Aulla”. Ma non c’è solo la questione del ponte a tenere banco. Infatti, il sindaco fornisce una prima stima dei danni e degli interventi conseguenti alla “bomba d’acqua” abbattutasi nella notte fra sabato e domenica scorsi, danni e interventi che hanno interessato, soprattutto, quartiere Gobetti: 679.920 euro per interventi di primo soccorso; 394mila euro per interventi di somma urgenza; 300mila euro per beni immobili privati danneggiati; un milione e 328mila euro per beni immobili comunali danneggiati; 400mila euro per beni mobili registrati (50 veicoli); 35mila euro per assistenza alla popolazione, spese alberghiere e di autonoma sistemazione; 410mila euro per danni alle attività economico commerciali.

Un totale complessivo che ammonta a tre milioni e 547mila euro, una prima stima che è stata trasmessa da Simoncini al presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, assieme all’elenco delle criticità territoriali aggravate dall’evento alluvionale e che necessitano di interventi di sistemazione idraulica e idrogeologica: in questo caso occorrono ben venti milioni di euro.

Gianluca Uberti

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