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Allagata la nuova scuola di Arpiola

Allagata la nuova scuola di Arpiola

Si rompe una valvola dell’impianto di riscaldamento, ragazzi a casa. Il sindaco: solo sfortuna, l’opposizione: un disastro

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MULAZZO. Una brutta sorpresa ha accolto gli scolari dell’istituto comprensivo “Livio Galanti” ieri mattina. Una valvola del collettore, che regola il complesso riscaldamento a pavimento, molto probabilmente difettosa, ha ceduto, facendo fuoriuscire l’acqua, che ha allagato il primo piano e il piano terra dello stabile. Un centimetro di acqua che ha letteralmente messo in ginocchio la scuola. Un edificio nuovo.

Il guasto, a detta dei tecnici che sono intervenuti sul posto, è collocabile tra le 6 e le 6 e 30 del mattino. Questo presunto orario è stato ricavato calcolando la quantità di liquido che è stato trovato quando il personale della scuola ha aperto le porte in attesa che i ragazzi arrivassero. «La situazione – spiega Daniele Ponzanelli, rappresentante della Edil Servizi, che ha costruito l’istituto - è stata subito riportata alla normalità. Abbiamo cambiato la parte difettosa e rimesso in moto l’impianto. La sfortuna è che il guasto sia avvenuto in un orario in cui nessuno era presente nello stabile, altrimenti sarebbe bastato accedere al quadro e chiudere l’afflusso ai collettori e si sarebbe evitato quanto è successo. Questo impianto è rimasto accesso per oltre un mese e mezzo in fase di collaudo, senza mai dare segni di problemi e dall’inzio della scuola ad oggi. E’ un sistema complesso, che si sviluppa in oltre 7 kilometri di tubazioni, non ci sono punti deboli, se non queste valvole che regolano la pressione del collettore. E’ un impianto studiato per restare acceso sempre, per garantire il mantenimento della temperatura. Solo un caso fortuito ha messo in crisi la sua funzionalità».

I ragazzi sono stati invitati a restare a casa, quelli che invece erano già in viaggio a bordo dello scuolabus, sono stati riaccompagnati alle loro abitazioni, dopo essersi accertati che le famiglie fossero a casa.

Claudio Novoa, primo cittadino di Mulazzo, lo definisce un incidente fortuito: «Il guasto di una valvola,che ha una resistenza di 10 atmosfere, ad una sollecitazione di solo due, non può altro che chiamarsi un caso sfortunato. La ditta è subito intervenuta nella mattinata, abbiamo già ripristinato il tutto. Ora non resta che aspettare che asciughi. Lunedì d’edificio rimarrà chiuso per consentire di capire quali sono le condizioni dell’impianto elettrico. Da martedì le lezioni riprenderanno regolarmente. Dispiace che si sia creato questo disagio, ma sarebbe potuto accadere in qualsiasi momento e in qualsiasi struttura della Lunigiana».

Roberto Malaspina, capogruppo di minoranza, però non crede che sia stato solo un incidente: «E’ evidente che ci sono delle responsabilità tecniche e politiche. Non è possibile che una scuola, costata 1, 3 milioni di euro sia stata già allagata tre volte. Le prime due in conseguenza della pioggia, ora per un guasto idrualico. Questo vuol dire che i lavori sono stati eseguiti con troppa foga, si sarebbero potuti compiere maggiori colladi».

Cristiano Borghini

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