Toscana
Rischia l’attività delle cartiere per il blocco viario dei tir
FIVIZZANO. Se quanto prima la viabilità tra lo snodo autostradale di Aulla e la Valle del Lucido non sarà in qualche maniera ripristinata anche per il transito dei mezzi pesanti le due aziende...
FIVIZZANO. Se quanto prima la viabilità tra lo snodo autostradale di Aulla e la Valle del Lucido non sarà in qualche maniera ripristinata anche per il transito dei mezzi pesanti le due aziende cartarie, la San Lorenzo di Gassano e l' Europaper di Pian di Molino rischiano il blocco della produzione con forti ripercussioni occupazionali. Quest'anno le due importanti aziende produttive di materiale cartaceo hanno già subito due forzati stop con ripercussioni economiche importanti: uno nel gennaio scorso quando esplose il metanodotto di Tresana e le due cartiere rimasero per diverso tempo senza il gas necessario per alimentare i grossi macchinari. E adesso con il crollo del ponte sul torrente Aulella che ha provocato nelle due aziende di nuovo il blocco della produzione per la mancanza di gas.
Ma a creare maggiore preoccupazione nei responsabili dei due impianti cartacei del territorio fivizzanese Diego Parvoli della San Lorenzo e Giuseppe Poli dell'Europaper non è tanto questo aspetto, considerato che nel giro di una decina di giorni dovrebbe essere ripristinata la tubazione che conduce il gas metano alla stazione di pompaggio di Soliera e da qui all'intero territorio comunale, ma la difficoltà di transito dei grossi tir che trasportano le materie prime e ritirano le produzioni finite nei due stabilimenti. Il lavoro nei due impianti infatti come spiega il direttore della cartiera San Lorenzo Diego Parvoli necessita di approvvigionamenti e consegne continue, sono 50/60 mila le tonnellate di materie prime e prodotti lavorati che arrivano e partono dai due stabilimenti trasportate per mezzo di 3mila camion in ingresso e 6mila in uscita, mezzi di grosse dimensioni che certamente non possono attraversare le vie alternative al punto interrotto della strada statale del Cerreto a Serricciolo. Insomma non solo per le due cartiere ma per tutte anche le altre attività produttive dei territori di Fivizzano, Casola, Garfagnana e anche il reggiano il transito dei grossi mezzi da e per l'autostrada di Aulla è vitale per la loro sopravvivenza e di conseguenza per la salvaguardia dell'occupazione in una zona che certamente non offre grandi possibilità. Come detto già da domenica scorsa da quando è crollato il ponte a Serricciolo con la tubazione del gas metano le due cartiere sono ferme con gran parte dei dipendenti dei 33 dell'Europaper e i 23 della San Lorenzo in ferie forzate. Per loro si prospetta la cassa integrazione se quanto prima non verrà ripristinata la fornitura del gas e cosa più importante una viabilità adatta al passaggio dei tir della carta.
Gli imprenditori dei territori sopra menzionati si augurano quindi un grosso impegno di tutti gli enti preposti al fine di trovare soluzioni adeguate per scongiurare la chiusura delle loro attività.(m.l.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
