Il Tirreno

alle poste

Non c’è l’operatore Rai, è caos

Salta l’incontro per regolarizzare i canoni. Gli utenti: «Non si fa così»

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MASSA. Sono più di trenta le persone che l’altra mattina, presso l'ufficio postale centrale di Massa, hanno aspettato invano l'operatore della Rai proveniente da Firenze per regolare il pagamento del canone tv. C'è chi deve cancellare l'abbonamento di un caro defunto, chi ha bisogno di comunicare il cambio di residenza e chi invece per sbaglio ha pagato due volte il canone e vuole essere risarcito.

I cittadini infuriati per le estenuanti ore di attesa, hanno provato a contattare invano il numero verde 190.123.000 per avere dei chiarimenti sul perché l'addetto del settore che doveva essere già al suo posto di lavoro dalle 7.30, alle 11 passate non era ancora arrivato.

Nessuno però ha avvisato i malcapitati del lungo ritardo e dopo qualche ora di fila, all'interno dell'ufficio postale, si è creato un vero e proprio "centro" di protesta. «Sono già stati spediti certificati di morte, di separazione e cambio di indirizzo di abitazione. Nessuno ci ha mai considerato. L'ultima volta che si è visto l'operatore è stato il 6 settembre. In più noi siamo sbattuti qui da ore e c'è solo un tavolino in mezzo a tutta la fila per poi parlare con l'operatore. Dov'è il diritto alla privacy? Io non voglio fare sapere a tutti il perché non pagherò più il canone. E' un mio diritto», dichiara Monica Baldoni.

A lamentarsi è anche Adele Daria che per problemi finanziari nel 2011, ha saldato il canone Rai mesi dopo, pagando però regolarmente la mora.

Sara Lavorini

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