Il Tirreno

Una corsa nella notte per salvare i cavalli

di Luca Borghini
Una corsa nella notte per salvare i cavalli

La lotta contro il tempo a lieto fine del maneggio di Battilana Molti problemi all’agriturismo, allagato dopo il crollo del Muraglione

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CARRARA. Hanno corso disperatamente nella notte tra la corrente dell'acqua che stava uscendo dall'argine crollato del Muraglione per salvare la vita dei 27 cavalli del maneggio e ci sono riusciti. E' l'avventura fortunatamente finita bene vissuta dai membri dell'associazione sportiva Cavalieri Apuani che da 16 anni gestiscono il maneggio a poche centinaia di metri dal punto in cui l'argine è crollato. E' una storia di grande amore per gli animali a lieto fine. Sabato notte mentre l'argine stava per cedere, i membri della Cavalieri Apuani erano in partenza per Verona ad una fiera del cavallo. Ed è stata una fortuna. Perchè quando alle 5 è arrivata la telefonata al presidente Tiziano Baldi è stato un attimo mobilitarsi per salvare gli animali. «Siamo arrivati – racconta Baldi – quando ormai l'acqua era alta più di un metro. L'onda aveva già travolto tutto e i cavalli stavano nuotando per resistere».

A quel punto Baldi e altri soci, assieme ad amici e passanti, hanno deciso di entrare in acqua per salvare gli animali: «La protezione civile ci aveva detto di non farlo perchè l'argine avrebbe potuto cedere ulteriormente – ricorda il presidente dell'associazione – ma dovevamo salvare gli animali. Abbiamo parcheggiato le auto a diverse centinaia di metri e siamo entrati in acqua. Per primi abbiamo preso i cavalli più piccoli che erano stremati poi siamo tornati indietro per aiutare i cavalli più grandi che ormai erano tutti fuori dalle stalle. E' stata una notte difficilissima».

Fortunatamente tutti i 27 cavalli sono stati salvati e messi in sicurezza in un maneggio poco distante. Ora tutti gli animali sono tornati al maneggio Cavalieri Apuani ma le difficoltà da affrontare restano tante: «Abbiamo subito pulito le stalle – prosegue Baldi – Ora dobbiamo pensare al futuro. Non è facile ripartire. Abbiamo perso le macchine agricole, attrezzature e computer. Ora avremmo bisogno di bobcat per togliere il fango ma capisco che la priorità siano le abitazioni».

Centinaia di migliaia di euro i danni di Battilana. La prima struttura che l'onda ha travolto è stato l'agriturismo “Battilana” poco distante dal punto in cui l'argine è crollato. Tantissimi i danni nell'agriturismo sepolto sotto un metro e mezzo di fango. Danneggiate quasi tutte le camere della struttura. Danni anche negli spazi comuni e nel giardino. «Non abbiamo ancora quantificato i danni ma supereranno i 50mila euro – racconta Paolo Paganini, titolare dell'attività – tutte le prenotazioni di natale le abbiamo cancellate. Non sappiamo quando potremo ricominciare». Il fango ha sepolto mobili antichi e tutte le attrezzature. Ma per Paganini il crollo dell'argine non è una “sorpresa”: «Lo sapevano tutti. Nel punto in cui è crollato l'argine c'era sempre dell'acqua. Il fiume dopo i lavori fatti all'argine destro ha scavato sotto il Muraglione. Ci sono stati tre esposti. Deve venire fuori il nome del responsabile».

Lavori all'argine. Proseguono i lavori all'argine per contenere il fiume anche in vista delle piogge previste per il fine settimana. I camion provenienti dalle cave stanno continuando a portare massi per costruire una massicciata a protezione dell'argine.

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